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Il fortino dell’Akragas cade nel recupero e il Canicattì vince il derby

Rechichi si fa cacciare in apertura di ripresa. Litteri a segno su rigore, poi Loza e Raimondi completano la rimonta

Di Fabio Russello |

L’Akragas si fa sorprendere dal Canicattì che agguanta la vittoria nel recupero e in superiorità numerica e pure in rimonta ma che vince con merito perché ha creato molte più occasioni da gol con il solito Sorrentino che ha parato tutto ciò che si poteva parare.

La follia di Rechichi

E’ stata un’Akragas compassata che, però, al netto della follia di Rechichi – autore di una prova disastrosa che sembrava Russo in un famoso spareggio Akragas Cavese all’Esseneto di una decina di anni fa: ve lo ricordate? – ci ha messo meno voglia di vincere. Alla fine, avendo giocato un tempo in 10 uomini, il pareggio avrebbe premiato una partita sì di sacrificio e anche piuttosto fortunata per via dei tanti errori sotto porta dei canicattinesi. Le prossime due partite, in casa contro il Locri e poi in trasferta con la Sancataldese diranno di più sulle chances di salvezza che, al momento, sono intatte.

Il 4 2 3 1 confermato

Marco Coppa insiste sul 4 2 3 1 e stavolta a giostrare in mezzo c’è Grillo, con Litteri unica punta molto mobile e utile nelle sponde e Di Mauro a sinistra e Scozzari a destra a cercare di allargare il gioco. Sanseverino e Garufo in mezzo al campo danno i tempi, Cipolla e Rechichi giocano in mezzo con Caramanno a sinistra e Puglisi a destra. Il Canicattì però in avvio di partita con Camara, Sidibe e Salvia sfonda spesso proprio sulla fascia sinistra dell’Akragas. Caramanno e Rechichi confezionano il fallo di rigore in apertura di match e Caramanno si fa anche ammonire. Il Canicattì subisce il contraccolpo del rigore sprecato e piano piano l’Akragas prende campo. In una occasione c’è un assist fantastico di tacco di Litteri che mette di Mauro solo davanti al portiere canicattinese, ma l’esterno biancazzurro allarga troppo il diagonale. L’Akragas ha anche altre due occasioni: una su mischia con Rechichi che in area non riesce a spingere in gol e un’altra con Litteri che scatta sul filo del fuorigioco ma il suo pallonetto sul portiere in uscita è alto. L’Akragas sembra poter prendere le redini del gioco.

Harakiri nella ripresa

Ma nella ripresa entra in campo una squadra smarrita e alla mercé del Canicattì che infatti in meno di otto minuti confeziona tre clamorose occasioni da gol: prima (48’) Sidibe in mischia a colpo sicuro trova Sorrentino, passa un minuto e Bonilla spara addosso a Sorrentino in uscita, poi Rechichi regala il pallone ancora a Bonilla che a porta vuota riesce a non centrare i pali. Poi Rechichi su un pallone conteso finisce a terra insieme ad un avversario e si mette a scalciare. Un fallo di reazione che è un rosso sacrosanto. L’Akragas in dieci deve rinunciare a Grillo per rimettere la difesa a quattro con Fragapane sulla linea dei difensori. Pidatella, tecnico del Canicattì, rivoluziona la squadra che diventa iper offesiva e infatti ad assestarsi ci mette quei cinque minuti che permettono a Litteri di conquistare e trasformare un calcio di rigore (65’). Ma poi il Canicattì ci mette rabbia e furore agonistico e sui calci da fermo diventa letale. Al 73’ c’è il pari: calcio di punizione sul fronte destro, e Loza svetta insaccando. L’assedio del Canicattì è asfissiante e l’Akragas ha il torto di non approfittare degli spazi in contropiede che si aprono. Ma dai e dai il Canicattì passa nel recupero: c’è un calcio d’angolo con Raimondi che mette dentro il 2 a 1.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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