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L'agrigentino Tommaso Castronovo eletto presidente regionale di Legambiente

L'elezione è avvenuta al termine dei lavori del 12° Congresso di Legambiente Sicilia

Redazione La Sicilia

14 Novembre 2023, 12:02

tommaso castronovo

L'agrigentino Tommaso Castronovo è stato eletto presidente regionale di Legambiente al termine dei lavori del 12° Congresso di Legambiente Sicilia, al termine del quale stati rinnovati gli organismi che guideranno l’associazione per i prossimi quattro anni. L’Assemblea dei Soci ha eletto inoltre Anita Astuto vicepresidente e confermato direttrice Vanessa Rosano.
“Sono tante le sfide e le battaglie da portare avanti - ha dichiarato Castronovo - abbiamo costruito un documento programmatico, la Sicilia in Cantiere, che contiene numerosi spunti di riflessione e la giusta direzione da intraprendere per innovare, includere, riconvertire per accelerare la transizione ecologica, ormai non più differibile, per superare la crisi climatica e costruire un futuro di pace. Dobbiamo spingere affinché la Sicilia diventi realmente hot spot di biodiversità per il contrasto al cambiamento climatico. Dobbiamo lottare per difendere i nostri territori dai criminali che appiccano i roghi e che hanno distrutto migliaia di ettari di boschi, macchia mediterranea, aree naturali protette. Metteremo in campo nuove azioni con le nostre campagne PreziosexNatura e Sicilia messa a fuoco, per sensibilizzare i cittadini e renderli consapevoli dei rischi connessi alla nostra salute. Dobbiamo rompere l’incantesimo del Ponte sullo Stretto, da anni abbiamo dimostrato la totale inutilità dell’opera che serve solo a sprecare denaro pubblico. E ancora, la crescente scarsità di materie prime, unita agli effetti sempre più frequenti e devastanti dei cambiamenti climatici, richiede un’accelerazione nella promozione e nell’attuazione di quei processi sociali, ambientali ed economici che contrastino lo sfruttamento ambientale, lo spreco delle risorse naturali e l’aumento delle diseguaglianze. Nei prossimi anni, sarà determinante l’approccio culturale e la visione politica che guideranno questa transizione verso modelli ecologici di consumo e di produzione. Per questo, l’adozione del modello di economia circolare nella gestione delle risorse naturali, dei rifiuti, dell’acqua e dell’energia, deve fungere da guida nella pianificazione e nella programmazione degli investimenti pubblici e privati della nostra regione. Siamo consapevoli - ha concluso Tommaso Castronovo - che non possiamo vincere da soli queste sfide che conducono concretamente e velocemente alla riconversione ecologica ma avremo bisogno di avere a fianco il movimento ambientalista e di coinvolgere istituzione, categorie e forze sociali, sindaci e amministratori locali, sindacati, imprenditori, professionisti, il mondo della ricerca e dell’università, le associazioni del terzo settore che hanno scelto coraggiosamente in questi anni la direzione del cambiamento per costruire una visone strategica comune per realizzare i cantieri della transizione ecologica”.