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la sentenza

Lampedusa, la guardia giurata dell’aeroporto reintegrata in servizio: «Fece bene il suo lavoro»

Annullato il licenziamento

Di Elio Desiderio |

Aveva ragione la guardia giurata Domenico Graffeo: la società di vigilanza dell’aeroporto di Lampedusa, è stata condannata dal giudice del lavoro a reintegrarlo in servizio. La sentenza è del giudice del lavoro Valentina Di Salvo che ha condannato la Metronotte d’Italia srl a risarcire il dipendente reintegrandolo al lavoro dovendogli pagare anche tutti i contributi Inps dal momento dell’ingiusto licenziamento a oggi.

I fatti risalgono al 2019 quando la guardia giurata Domenico Graffeo in servizio nell’aeroporto di Lampedusa, impediva l’ingresso di bidoni pieni di carburante che servivano a rifornire gli aerei delle ONG colibrì e Moonbird impegnati nella rilevazione in mare di migranti.

Secondo Graffeo i bidoni non potevano entrare in aeroporto con quelle modalità in quanto, «non garantivano e non rispettavano le norme vigenti in materia di sicurezza e fiscali» chiedendo l’intervento immediato degli uomini della dogana che intervennero.

Dopo questa segnalazione la società anziché premiare il solerte dipendente, disponeva invece il suo trasferimento da Lampedusa. Graffeo a quel punto chiese di potere essere posto in ferie ma otteneva invece come risposta il licenziamento in tronco.

Il trasferimento della guardia giurata veniva giustificato dalla società con una ragione particolare che il giudice, durante il processo, ha trovato ritorsiva: secondo la società “sussisteva una incompatibilità ambientale”. Gli avvocati Manzo e Serio del foro di Agrigento sono invece riusciti a dimostrare con prove testimoniali (responsabile della dogana e altri) e ampia documentazione, che il loro assistito aveva agito legittimamente nello svolgimento delle proprie funzioni e che i provvedimenti presi nei suoi confronti, non erano legittimi. Domenico Graffeo è stato sempre un bravo lavoratore – ha spiegato l’avvocato Mario Manzo – e anche a Lampedusa si è sempre prodigato per il prossimo. In una occasione, infatti, rischiò la vita tuffandosi in mare senza esitazione durante uno sbarco, salvando diverse persone. Il contrammiraglio della marina militare italiana Andrea Gueglio scrisse anche una lettera di apprezzamento nei confronti di Graffeo indirizzandola alla società.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA