L'ultimo libro di Carmelo Sardo proposto per la candidatura al Premio Strega 2025
“Le notti senza memoria” sarà presentato domani , alle 18, al “Cafè Girasole”, ad Agrigento, nell’ambito della nuova rassegna “Girapagine, il gusto della letteratura”
L’ultimo romanzo di Carmelo Sardo, l’autore agrigentino trapiantato a Roma, è stato proposto per la candidatura al Premio Strega 2025. Si tratta de “Le notti senza memoria”, una storia edita da “Bibliotheka”, e proposta dal critico letterario Angelo Piero Cappello, dirigente del Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, nel suo ruolo di “Amico della domenica”, al prestigioso concorso letterario italiano. Va subito detto che, per le note dinamiche editoriali, difficilmente si potrà vedere Carmelo Sardo alla cerimonia di premiazione al “Ninfeo”, tra i finalisti della competizione, tuttavia la segnalazione riveste una certa importanza e premia l’impegno del giornalista e dello scrittore nell’universo dell’editoria. Per festeggiare, in un certo senso, questa importante proposta, (solo Leonardo Sciascia tra gli scrittori agrigentini, riuscì a vincere il Premio Strega nel lontano 1963, con il romanzo “Il giorno della civetta”) domani , alle 18, al “Cafè Girasole” ad Agrigento nell’ambito della nuova rassegna “Girapagine, il gusto della letteratura” organizzata dal locale di via Atenea in collaborazione con il “Mercante di libri”, verrà presentato il romanzo.
Si tratta di una “storia” nata nella città dei templi, che racconta di Carlo e che ripercorre l’amore folle e delirante per Nora, fascinosa ragazza mediterranea, conosciuta per caso in un bar del centro città, bevendo Pernod, quando lei aveva vent’anni e lui trentadue. Quale luogo migliore, dunque, se non un caffè al centro della movida agrigentina, quale location per presentare l’ultima fatica di Carmelo e per permettergli di incontrare i suoi tanti affezionati lettori. Perché Carmelo Sardo è un po’ anche quel Carlo Attardo, protagonista de “Le notti senza memoria” che rincorre la bella Nora, la donna dei suoi sogni: non nel senso comune del termine, ma è esattamente la figura che gli è apparsa in una visione onirica prima di incrociarla nella realtà.
“La prima volta che l’ho vista l’avevo appena sognata. Intendo dire che meno di due ore prima di ritrovarmela davanti, nel bar dove ci siamo conosciuti, dormivo beato nel letto di casa e la stavo sognando” si legge nell’accattivante incipit del romanzo. E così, pagina dopo pagina, l’autore ci porta a riflettere sul destino di ognuno di noi, sul fatto di come questo sia condizionato dalle proprie scelte, su quanto pesino soprattutto quelle mancate, portandoci a fare una (forse) triste considerazione: a volte la vita che viviamo non corrisponde a quella che vorremmo vivere e questo rappresenta il più alto degli incubi che nessun’alba sarà capace di interrompere. Dialogherà con Carmelo Sardo, Beniamino Biondi.