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Agrigento

"Fermi Tutti": in quattro scelgono l'abbreviato

Nel 2013 la Polizia trasse in arresto nove persone per detenzione e porto illegale di armi da sparo, fabbricazione e trasporto in luogo pubblico di bottiglie incendiarie, danneggiamento, minacce aggravate, rapina, e detenzione di stupefacenti a fine di spaccio

Di Gaetano Ravanà

Il 20 novembre del 2013 i poliziotti del Commissariato di Porto Empedocle e della Squadra mobile di Agrigento hanno arrestato 9 indagati, a vario titolo, per detenzione e porto illegale di armi da sparo, fabbricazione e trasporto in luogo pubblico di bottiglie incendiarie, danneggiamento, minacce aggravate, rapina, e detenzione di stupefacenti a fine di spaccio. Il gruppo avrebbe terrorizzato la comunità empedoclina, compiendo rapine, intimidazioni, danneggiamenti e furti, detenendo, peraltro, pericolose armi da sparo come revolver calibro 38 e fucili a pompa. Ebbene, adesso 4 imputati hanno scelto di essere giudicati in abbreviato. E altri 7 sono stati rinviati a giudizio. Saranno processati in abbreviato Francesco “Paolo” Tarantino, 35 anni, Francesco Capizzi, 56 anni, e i palermitani Gaetano Massei, 42 anni, e Francesca Paola Montesano, 40 anni. I rinviati a giudizio sono: Giancarlo Buti, 33 anni, Giuseppe Romeo, 29 anni, Salvatore Lombardo, 33 anni, Paolo Mendola, 43 anni, James Burgio, 29 anni, Carmelo Burgio, inteso “Flavio”, 31 anni, e Stefano Albanese, 43 anni.

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