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Agrigento

Acqua, associazioni dei consumatori chiedono incontro al Prefetto

La richiesta scaturisce dal fatto che ricorrano gravi inadempienze a danno degli utenti del servizio idrico

Di Gaetano Ravanà

Adiconsum, Unione nazionale Consumatori e Cittadinanza attiva di Agrigento, tramite i rispettivi coordinatori, Ilenia Capodici, Manlio Cardella e Pippo Spataro, hanno chiesto un incontro urgente al prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, perché ritengono che ricorrano gravi inadempienze a danno degli utenti del servizio idrico. Capodici, Cardella e Spataro spiegano: “A parte la copertura finanziaria precaria prevista dalla Regione, e alle difficoltà di pagamento dei lavoratori dell’Aica, a cui rivolgiamo solidarietà, ribadiamo che i diritti degli utenti del servizio idrico sono garantiti da norme, contratti e regolamenti che valgono e vincolano anche l’Associazione idrica dei Comuni agrigentini, che ha finora disatteso le nostre richieste di incontro. Ad esempio, tra le tante criticità, vi è la bollettazione agli utenti del doppio addebito del deposito cauzionale, ovvero il pagamento all’Aica del deposito cauzionale già pagato dall’utente a Girgenti Acque, poi fallita. Come ha già evidenziato meritoriamente il sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo, in perfetta linea con le posizioni da noi espresse, l’Aica è tenuta a rivolgere alla curatela fallimentare di Girgenti Acque la richiesta di storno di ben 5 milioni di euro versati dagli utenti a titolo cauzionale sui contratti di fornitura a suo tempo attivati con Girgenti Acque”.

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