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Agrigento

Anche veliero Nadir a Lampedusa: al via trasferimenti dei migranti dall'isola

 A disporre gli spostamenti è stata la Prefettura, d’intesa con il Viminale

Di Redazione

Lampedusa che diventa «porto sicuro» per il veliero Nadir della Ong tedesca Resqship di Amburgo, ma che resta sempre terra di approdi per i barchini stracolmi di migranti in cerca di una nuova vita. Sono stati pochi - appena 108 - quelli che sono riusciti ad arrivare sulla più grande delle isole Pelagie. Pochi, a fronte dei 542 arrivati nelle 24 ore precedenti con 23 sbarchi. 
 Oggi è stato il giorno dei trasferimenti e si è cercato di alleggerire le presenze all’hotspot. Nella struttura di primissima accoglienza di contrada Imbriacola, in serata, c'erano 771 ospiti, a fronte di una capienza massima prevista per appena 250 persone. In mattinata, con il traghetto di linea per Porto Empedocle, sono stati trasferiti in 114; nel pomeriggio, 160 sono stati portati sulla nave quarantena "Aurelia» che è riuscita ad approdare a Cala Pisana e in serata altri 80 sono partiti con il traghetto di linea con destinazione Porto Empedocle. A disporre gli spostamenti è stata la Prefettura, d’intesa con il Viminale. Ad occuparsene, così come anche della gestione dell’hotspost, è invece la polizia. 

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Nel pomeriggio, al veliero Nadir della Ong tedesca Resqship di Amburgo è stato assegnata Lampedusa quale porto sicuro e, a molo Favarolo, sono scesi 12 tunisini. In nottata e in mattinata, dallo stesso veliero c'erano state due evacuazioni mediche con un totale di 3 persone, che, dopo un primo controllo sanitario al Poliambulatorio, sono stati subito collocati all’hotspot. 
 Durante la notte, i carabinieri di Lampedusa - su segnalazione di alcuni cittadini - hanno intercettato lungo la strada attigua alla spiaggia di Cala Francese 12 tunisini, fra cui 3 minori non accompagnati. L’imbarcazione utilizzata per la traversata non è stata ritrovata. Subito dopo, è iniziata l'attività di soccorso: prima 25 migranti intercettati a 8 miglia dalla costa; poi 39 e poi 19. Tutti i barchini sono stati intercettati al largo, mentre appunto la motovedetta della Capitaneria ha effettuato - dal veliero Nadir - due evacuazioni mediche. 

Non si sono registrati approdi provenienti dalla Libia quest’oggi, contrariamente ad ieri quando sembrava essersi riaperto anche quest’altro fronte di partenze. Intanto, sul fronte sanitario, Msf traccia un bilancio da brivido: «Tra il 23 e il 24 agosto sono arrivate a Lampedusa 780 persone. Le condizioni che troviamo sono sempre molto simili tra loro: evidenti segni di violenze e moltissime malattie croniche come asma, diabete e malattie cardiovascolari» - ha scritto Niccolò Binello un dottore di Medici senza frontiere sul sito internet dell’Ong. «Da quando, il 20 giugno, siamo arrivati sull'isola di Lampedusa - aggiunge - con un team di medici, infermieri, psicologi e mediatori interculturali, abbiamo assistito agli sbarchi circa diecimila persone. Tra di loro, quasi mille donne e oltre un centinaio di bambini con meno di 5 anni». 
 

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