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Agrigento

Cianciana ha festeggiato il raccolto con la sagra dei ciciri e i favi

Dopo tre anni di stop per la pandemia riprende una delle più antiche tradizioni siciliane

Di Gaetano Ravanà

Tre anni fa, prima dello scoppio della Pandemia Covid 19, l'amministrazione comunale di Cianciana, diretta dal sindaco, Francesco Martorana, aveva lanciato la Sagra dei grani antichi, con l'assessore Liborio Curaba, che era riuscito a coinvolgere molte aziende locali e non solo per la riscoperta e rinascita dei grani antichi. Purtroppo, l'arrivo del Covid 19, ha provocato un brutto stop a quello che era il sogno dell'attuale amministrazione: riproporre ogni anno l'iniziativa coinvolgendo sempre più aziende. Un obiettivo che non è mai tramontato, quest'anno, con misure più allentate, si è riusciti ad organizzare la festa del raccolta con i ciciri e i favi, in attesa di rilanciare la Sagra dei grani antichi e dei cereali l'anno prossimo. Cianciana è una cittadina dell’entroterra agrigentino di origine agricola e artigianale oggi è ricca di tanti stranieri di ogni nazionalità che innamoratisi del posto hanno deciso di trasferirsi da queste parti.

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La manifestazione ha riscosso un enorme successo. Centinaia e centinaia di persone in strada come non lo si vedeva da tre anni. 

Questa antichissima tradizione che oggi esalta lo spirito di accoglienza dei ciancianesi è un evento che l’associazione Pro Loco s’impegna sempre a divulgare come festa povera per la sua natura del contenuto.
In passato, nelle notti del 31 luglio e 1 agosto, le strade di Cianciana venivano illuminate dai fuochi su cui erano messe a cucinare grosse pentole con fave, ceci e frumento. Era un modo per festeggiare non solo la fine del raccolto ma per ringraziare il signore, anche, del buon raccolto.
La Sagra degna di menzione è “la mangiata di ciciri e favi” che la Pro Loco di Cianciana fa rivivere a tutti i Ciancianesi e con musica e balli porta un divertimento che fa molto piacere agli anziani nostalgici.

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