Notizie locali
Pubblicità

Agrigento

Circa duecento iscritti alla 8 km di Palma di Montechiaro

In campo maschile ha vinto Domenico Conti, in campo femminile Angela La Monica

Di Gaetano Ravanà

Grande successo di pubblico e partecipanti, ieri, a Palma di Montechiaro in occasione della otto chilometri, 17° Memorial Lillo Inguanta e quarta edizione del Trofeo Città del Gattopardo, manifestazione valida come prima prova del Grand Prix provinciale di Agrigento. E' stata una gara molto combattuta che ha messo a dura prova i partecipanti considerata anche l'alta temperatura, la colonnina di mercurio si è avvicinata molto ai trenta gradi. Ma non è mancato lo spettacolo con i concorrenti che hanno dato il tutto per tutto per concludere la gara e tagliare quindi il traguardo in un percorso cittadino irto di alcuni ostacoli. I 195 partecipanti sono arrivati da ogni parte dell'Isola a testimonianza che questa competizione, anno dopo anno, continua sempre più a crescere. Frenata dalla Pandemia Covid che ha fatto cancellare negli ultimi due anni tantissimi eventi, ieri, finalmente, si è tornati a correre in una situazione di quasi normalità. La città del Gattopardo, fin dalle prime ore della mattinata, è stata molto frequentata dai corridori e dai loro amici e parenti. E' stata una grande festa che si è conclusa con la premiazione effettuata alla presenza del sindaco, Stefano Castellino, lungo la splendida scalinata della Chiesa Madre e dinanzi a Palazzo Ducale. I vincitori sono stati Angela La Monica della Marathon Caltanissetta in campo femminile e Domenico Conti dell'Universitas Palmemo in campo maschile. Quest'ultimo, pur gareggiando per una società palermitana è di Palma di Montechiaro così come Angelo Gueli del Gs Valle dei templi che si è classificato quarto assoluto. Nutrita la rappresentanza locale con decine di iscritti appartenenti a due squadre: il Gs Valle dei Templi e l'Atletica Rosamaria. Nel pomeriggio c'è stata anche una appendice con musica in piazza tra i partecipanti alla competizione e perfino una grigliata. Una sorta di terzo tempo come accade nel rugby, d'altronde, i runner sono sempre molto amici tra di loro al di là di qualsiasi appartenenza geografica.

Pubblicità

 

Pubblicità
COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA