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Agrigento

Esplode 4 colpi di arma da fuoco contro socio dell'agenzia di pompe funebri

Per caso non c'è scappato il morto. L'uomo ferito, ad un braccio, ne avrà per 20 giorni. Chi ha sparato è stato denunciato a piede libero

Di Gaetano Ravanà

Poteva finire in tragedia la lite verificatasi, ieri sera, in via Grancela a Licata tra due soci di un’attività di onoranze funebri, al culmine della quale, uno ha esploso 4 colpi di pistola all’indirizzo dell’altro. Scattato l’allarme sul posto sono giunti i carabinieri Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Licata, e i poliziotti del locale Commissariato di Polizia. Attraverso la visione delle immagini registrate da alcuni sistemi di videosorveglianza, presenti nella zona, carabinieri e poliziotti hanno ricostruito la vicenda, accertando che al culmine di una lite tra due soggetti uno di loro ha estratto una pistola ed ha esploso 4 colpi all’indirizzo del rivale.

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Fortunatamente solo un proiettile è andato a segno attingendo il braccio sinistro del contendente. Poco dopo il responsabile del ferimento si è presentato spontaneamente presso gli uffici dei Carabinieri di Licata, unitamente al proprio avvocato di fiducia, offrendo una precisa confessione di quanto accaduto. Si tratta di un imprenditore 48enne, di Licata, il quale ha consegnato la pistola utilizzata, un revolver calibro 22, illegalmente detenuta, oltre al relativo munizionamento.

E’ stato denunciato a piede libero, alla Procura della Repubblica di Agrigento, e dovrà rispondere delle ipotesi di reato di tentato omicidio, e porto abusivo di arma da fuoco. L’arma e le munizioni sono state poste sotto sequestro a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Il ferito, un imprenditore settantenne anch’egli di Licata, è stato medicato presso l’ospedale “San Giacomo d’Altopasso”, e giudicato guaribile con una prognosi di 20 giorni. La lite, pare, sia scaturita da alcune controversie economiche correlate all’attività commerciale che i due gestiscono.

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