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Agrigento

Giovanni Di Maida passa a Fratelli d'Italia

Il Il vice Presidente del Consorzio Universitario, ed ex Presidente del Consiglio comunale di Agrigento ha incontrato stamani il Commissario provinciale del partito della Meloni, Lillo Pisano, che risulta sempre più forte in provincia

Di Gaetano Ravanà

Il vice Presidente del Consorzio Universitario, ed ex Presidente del Consiglio comunale di Agrigento, Giovanni Di Maida entra in Fratelli d’Italia.

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L’adesione è stata ufficializzata, questa mattina, nel corso di un incontro tra lo stesso Giovanni Di Maida ed il commissario provinciale del partito, Calogero Pisano, tenutosi presso la sede provinciale del partito.

“L'adesione di Giovanni Di Maida a Fratelli d’Italia - ha dichiarato Pisano - è molto importante per il grande contributo che potrà dare in termini di esperienza politica e riconosciute capacità amministrative che ci agevolerà, ancor di più, nel processo di crescita e radicamento in tutti i comuni della provincia.

Con grande entusiasmo, a nome mio e della dirigenza provinciale, gli do il benvenuto nella nostra grande famiglia”.

Questo il commento di Giovanni Di Maida: “Credo che valga la pena impegnarsi in un partito che oggi vuole seriamente affrontare le sfide sui temi dello sviluppo del territorio legato al turismo, ai beni culturali, alle infrastrutture e ad una maggiore capacità gestionale del bene comune

Ancora una volta la Sicilia e la provincia di Agrigento vengono considerate una zavorra e nella ripartizione del Revovery Fund avranno poco o nulla, anche per colpa di una classe parlamentare nazionale in posizione di eterna svendita ed incapace di incidere sul PNRR,  con il risultato che il grosso dei finanziamenti finirà al centro-nord e con la conseguenza che i progetti di realizzazione di aeroporto, strade e infrastrutture nella nostra provincia rimarranno al palo.

Fratelli d'Italia, occorre dirlo, è stato l’unico che si è opposto al Piano nazionale di Ripresa e Resilienza ritenendolo non coerente con i criteri di assegnazione dei fondi stabiliti dall'Unione Europea”.

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