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Agrigento

Grave carenza di tecnici di laboratorio biomedico all'ospedale di Sciacca

Alessandro Farruggia: "Tale situazione ha pesanti ricadute sull’organizzazione del lavoro e costringe gli operatori a far fronte con turni notturni impropri e pronte disponibilità che diventano turni notturni"

Di Gaetano Ravanà

La segreteria provinciale della Cisl Agrigento – Caltanissetta – Enna, con una lettera a firma del segretario aziendale, Alessandro Farruggia, si è rivolta ai vertici dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, Mario Zappia, Gaetano Mancuso e Alessandro Mazzara, e ha posto il problema della grave carenza di tecnici di laboratorio biomedico all’ospedale di Sciacca. La Cisl spiega: “I tecnici di laboratorio a Sciacca lamentano la pesante mole di lavoro per gestire e processare migliaia di tamponi ed esami ordinari e in urgenza con soltanto 9 tecnici, e che diverranno 8 fra 4 mesi per un ulteriore collocamento in pensione. Tale situazione ha pesanti ricadute sull’organizzazione del lavoro e costringe gli operatori a far fronte con turni notturni impropri e pronte disponibilità che diventano turni notturni, senza garanzie di riposo fra un turno e l’altro, con difficoltà ad effettuare il riposo settimanale o programmare il godimento delle ferie maturate, e tutto questo svolto da personale che ha in forza anche professionisti con età media di 50/60 anni. Peraltro molto spesso gli stessi tecnici sono dirottati al Laboratorio di Ribera, dove inspiegabilmente non sono presenti le unità di personale previste nella dotazione organica e per cui sono in atto iniziative legali per comprenderne le ragioni. Tutto ciò è stato più volte portato all’attenzione della Direzione Sanitaria senza alcun esito. Chiediamo un concreto e tempestivo intervento a rimedio, e abbiamo informato anche il Prefetto”.

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