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Agrigento

Licata avrà la sua colonia felina riconosciuta

La Regione ha dato ragione al partito Rea: il comune dovrà farsi carico della colonia del porto

Di Gaetano Ravana'

“Novità importanti sulla vicenda delle colonie feline nel territorio di Licata, in particolare per quella insediata nell’area portuale. La Regione Sicilia, infatti, tramite nota del 23 giugno da parte della Struttura Territoriale dell’Ambiente di Agrigento e Caltanissetta, ha sollecitato un intervento (per quanto di propria competenza) del Comune al fine di ristabilire il decoro sul Molo Braccio Levante, dove sono stati rinvenuti una ventina di gatti in condizioni precarie. Si tratta di un provvedimento importante, di buonsenso, che inchioda il sindaco di Licata alle proprie responsabilità e, allo stesso tempo, conferma la bontà delle denunce del nostro partito”. A sottolinearlo, in una nota, è il segretario nazionale di Rivoluzione Ecologista Animalista, Gabriella Caramanica, che poi sottolinea: “Quanto sta accadendo alla colonia felina del porto di Licata è solo la punta dell’iceberg di una situazione ambientale ed igienico-sanitaria grave e preoccupante: in tutta la città siciliana domina l’incuria e la sporcizia, a danno dei cittadini, dei gatti e anche di numerosi cani vaganti, spesso lasciati morire di stenti sotto il sole cocente di questo periodo. E tutto questo nell’indifferenza e nell’immobilismo del primo cittadino che, peraltro, dovrebbe mettere fine anche alla scandalosa situazione di Villa De Pasquale, dove i gatti della colonia felina vivono in una discarica di rifiuti a cielo aperto, malati, deperiti, pieni di zecche, costretti a cibarsi dei rifiuti di cui la villa è invasa. È chiaro ed evidente che siamo giunti a un punto di non ritorno: l’amministrazione comunale non ha più scuse, e deve intervenire per mettere in sicurezza gli animali randagi del territorio. E se ciò non avverrà in tempi rapidi e concreti, saremmo costretti a ricorrere alle vie legali. Non siamo più disposti ad attendere”, ha concluso poi Gabriella Caramanica.

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