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Agrigento

Nato a Roma, il Fondo Andrea Camilleri, peccato che doveva essere ospitato a Porto Empedocle

L'ex sindaco empedoclino, Lillo Firetto: "C'era già l'accorso su tutto, anche con lo scrittore. Il sindaco che è stato eletto dopo di me, ha lasciato cadere la cosa. Un danno enorme"

Di Gaetano Ravanà

È nato a Roma il fondo Andrea Camilleri. Si tratta di uno spazio attivo per tutelare , valorizzare e rendere accessibile la sua vasta eredità culturale.

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Appunti, testi, sceneggiature ,lettere, tesi di laurea, manoscritti una quantità di materiale sapientemente e amorevolmente raccolte dalla sua famiglia.

Una bella notizia perché lui ha sempre meticolosamente e silenziosamente conservato i frutti della sua genialità. Lui voleva uno spazio con questa funzione. Peccato però, che sia stata istituita nella capitale e non a Porto Empedocle come originariamente pensato.

"Sono assai triste - dice l'ex sindaco empedoclino, Lillo Firetto - perché questa funzione doveva essere svolta dalla Fondazione Camilleri costituita mentre egli era in vita su iniziativa mia, dello scrittore e della sua famiglia insieme ad Antonio Sellerio. Chiusa la mia esperienza al Comune di Porto Empedocle quel progetto si è bruscamente interrotto. Bisognava portarlo avanti! Sarebbe stato di straordinario arricchimento per il territorio. La casa che doveva essere lo spazio dedicato, generosamente conferita dai parenti di Camilleri, oggi non c'è più. Il luogo dell'anima. Rasa al suolo a seguito di una ordinanza del Comune ( paradosso) che era socio della fondazione. Un danno incalcolabile".

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