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Agrigento

Nuova protesta di Peppe Di Rosa: incatenato davanti al Comune

Il vicepresidente del Codacons: "Proseguirò fino a che non incontrerò il presidente della Regione e il Ministro Bonetti. “Con quest'ultimo sarà discussa la distrazione da parte di chi amministra il Comune di Agrigento, di 135.000 euro destinate ai giovani agrigentini ed utilizzate per l’acquisto di Suv e computer”

Di Gaetano Ravanà

“Da stamattina e fino a quando non sarò ricevuto dal Presidente Musumeci e dal Ministro Elena Bonetti, inizio uno sciopero della fame e sono incatenato in Piazza Pirandello, la mia protesta è per ridare dignità al popolo Agrigentino, che oggi viene bistrattato da chi amministra”. A parlare è il vicepresidente del Codacons, Giuseppe Di Rosa, che da questa mattina ha dato vita ad una nuova protesta davanti al Comune di Agrigento. “Con il ministro Bonetti sarà discussa la distrazione da parte di chi amministra il Comune di Agrigento, di 135.000 euro destinate ai giovani agrigentini ed utilizzate per l’acquisto di Suv e computer”, ha aggiunto Di Rosa.

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Con il presidente Musumeci tanti i temi oggetto della discussione: “la gestione approssimativa e piena di nubi nere, della macchina amministrativa Comunale, e del Distretto Socio Sanitario Agrigento D1, che per il solo anno 2021 ha gestito ben 11.000.000 euro, ma parleremo anche della situazione della gestione del Servizio Idrico Integrato affidata alla Consortile Aica voluta dai sindaci Agrigentini, società nata già fallita che non ha portato nessun beneficio ai cittadini e per la quale siamo più volte intervenuti fino a far nascere il nostro Osservatorio Agrigentino Diritti Degli Utenti del Servizio Idrico Integrato che si occupa prettamente delle disfunzioni del servizio”.

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