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Agrigento

Pullara: "Ristoratori e albergatori al collasso per colpa di una giunta Galanti ferma"

Forte denuncia del deputato regionale di "Prima l'Italia" che ha raccolto le lamentele di esercenti in preda alla disperazione

Di Gaetano Ravana'

“Il grido di allarme di ristoratori e albergatori per il degrado della città se da un lato preoccupa e non poco per le ricadute economiche negative nei confronti di una categoria duramente colpita dal lockdown, dall’altro riapre la questione dell’inadeguatezza di una classe politica, Galanti, oggi sindaco di Licata, la sua giunta ed i consiglieri a sostegno. Situazione che oggi è ancora più alla ribalta e sotto gli occhi di tutti, non solo per il problema degrado urbano ed immondizia  ma anche per le mille inefficienze con perdite di occasioni per accedere a finanziamenti.
Lo afferma l'Onorevole di “Prima l'Italia Carmelo Pullara
“Quando parlavo, e su questo Galanti è diventato sindaco, per risollevare Licata con il progetto la Regione in comune, mi riferivo a tutte le possibilità che si sarebbero potute cogliere. Ma Galanti con un manipolo di politici e ballerini vari ha traditi quel progetto dopo solo 10 mesi senza curarsi della fiducia ricevuta e del perché di quella fiducia.
 Da allora -aggiunge Pullara-solo il perseguimento dell’apparenza e del mantenimento della poltrona. A gennaio io con un piccolo numero di consiglieri, di cui è giusto fare i nomi: Angelo Iacona, Martina Farruggia, Piera di Franco, Francesco Moscato e Mimmo Sambito, abbiamo proposto la sfiducia per avere un nuovo sindaco e giunta a giugno e iniziare così la risalita. Ebbene la storia vuole che siamo rimasti voce inascoltata e quasi tutti addetti ai lavori o meno di oggi o di ieri  a girarsi dall’altra parte. Politicamente non sarebbe convenuto nemmeno a me ma per Licata ero pronto anche a perderci. Invece il silenzio di tutti. Salvo poi criticare a più riprese  sui social o comunicati stampa. Leoni da tastiera o di penna.
Per fare l’interesse collettivo ci vuole più coraggio meno ipocrisia e sapere vivere nel presente. 
Io -conclude Pullara-non mi arrenderò mai a questo stato di cose perche' a Licata ci vivo da sempre e così continuerò a fare e vorrò sopra tutto e tutti il bene della città e dei licatesi. D’altronde come può o possono coloro che non hanno risolto i loro di problemi risolvere quello degli altri?!.”

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