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Agrigento

Ragazzina violentata: le amiche ritrattano tutto

La vicenda risale ad alcuni anni fa e sul banco degli imputati quattro persone. Le ragazzine: "Volevamo tornare a casa, da troppe ore eravamo in questura"

Di Gaetano Ravanà

Hanno ritrattato ogni cosa due ragazzine, chiamate a testimoniare in aula, al processo a carico di quattro giostrai, presenti ad Aragona in occasione della festa della Madonna di Fatima, i quali, secondo l’accusa avrebbero abusato sessualmente di una ragazzina, dopo averla trascinata in un vicolo. Le amiche della presunta vittima avevano fornito elementi utili durante le indagini ad individuare gli autori della violenza sessuale.

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“Ci siamo inventate tutto, abbiamo detto che la nostra amica era stata violentata perché volevamo tornare a casa. Non sopportavamo più di restare in Questura”, hanno detto ieri le testimoni, adesso maggiorenni, accompagnate in aula dai carabinieri dopo la mancata risposta alla convocazione dell’ultima volta. Nel corso dell’udienza più volte sono state “ammoniti” del presidente del collegio del Tribunale di Agrigento, Alfonso Malato che ha ricordato loro l’obbligo di dire la verità.

Sul banco degli imputati quattro uomini, accusati di avere violentato la ragazzina, all’epoca dei fatti dodicenne. Si tratta di Vasile Lucian Isache, 28 anni, nato in Romania, residente ad Aragona; Costantin Cosmin Babiuc Pavel, 27 anni, rumeno, Bogdan Petru Corcoz, 24 anni, rumeno, residente ad Aragona; e Riccardo Fonte, 63 anni, di Caltanissetta. Sono accusati di violenza sessuale di gruppo aggravata.

La presunta vittima si è costituita parte civile, ed aveva confermato la violenza in occasione di un drammatico incidente probatorio.

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