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Agrigento

Scala dei Turchi imbrattata, Quaranta finisce in una casa lavoro del carcere di Barcellona

Lo ha disposto il Giudice di Sorveglianza di Agrigento: il bavarese è socialmente pericoloso. L'ordinanza notificata dai carabinieri

Di Redazione

E' finito nella Casa Lavoro del carcere di Barcellona Pozzo di Gotto Domenico Quaranta il favarese di 45 anni che lo scorso 12 gennaio aveva imbrattato, insieme ad un'altra persona, la Scala dei Turchi di Realmonte con della polvere di intonaco rossa.

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Sono stati i Carabinieri della Tenenza di Favara a notificargli l’ordinanza concernente la misura di sicurezza personale. L’ordinanza, emessa dal Magistrato di Sorveglianza di Agrigento, è emessa nei confronti di una persona nota - spiegano i carabinieri - per "la spiccata pericolosità sociale e che lo ha reso protagonista in negativo nella storia recente, mette un punto fermo su una lunga scia di fatti di cronaca".

 

 

Quaranta aveva imbrattato Scala dei Turchi, ma nel 2001 fece esplodere una bombola di gas alla metropolitana di Milano e ai piedi del Tempio della Concordia nella Valle dei Templi. Ma di recente ha anche distrutto i vasi in ceramica posti sul Viale Le Dune a San Leone e ha deturpato la Casa Natale di Pirandello. Inoltre ha continuato a postare sui sociale video deliranti contro magistrati e forze dell'ordine.

Quaranta fu ripreso dalle telecamere di videosorveglianza mentre con un furgone è giunto di sera alla Scala dei Turchi trascinando i sacchi di polvere rossa poi riversata sulla scala  dei turchi. I carabinieri dopo una perquisizione nella sua casa di Favara hanno anche sequestrato materiale che lo incastrerebbe. 

 

 

Domenico Quaranta è pluripregiudicato con diversi precedenti giudiziari e di polizia alcuni anche piuttosto gravi come quelli del 2001, quando, dopo una conversione all’Islam in carcere, aveva messo a segno un attentato nella metropolitana di Milano e aveva anche cercato di danneggiare il tempio della Concordia facendo esplodere una bombola del gas e lasciando una delirante rivendicazione legata alla ritorsione americana in Afghanistan dopo l’attentato alle Torri Gemelle.

 

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