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Agrigento

Turismo, dati incoraggianti, ma siamo ancora indietro

Il segretario generale, Gero Acquisto: "Città sporca e la classe politica assente. Bisogna cambiare registro"

Di Gaetano Ravanà

"E' stata un'estate, tutto sommato, positiva per Agrigento per quel che riguarda le presenze dei turisti". Lo sostiene il segretario generale della Uil agrigentina, Gero Acquisto.

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" Ma siamo, ancora, alle prese con una pandemia che non accenna ad arrestarsi: - continua il sindacalista - da metà luglio a tutto il mese di agosto i posti letto sono risultati occupati. Sono, comunque, mancati i turisti stranieri, visto che la Sicilia è stata posizionata in rosso dall'Unione Europea, per l'alto indice dei contagi da Covid19. Si tratta di quei turisti che hanno sempre smosso l'economia agrigentina nei mesi estivi. Eppure, gli esercizi commerciali, hanno potuto realizzare molti affari, ma questo non può bastare. Non è possibile che una città che si definisce a vocazione turistica possa accontentarsi di operare nel migliore dei modi per 40 giorni all'anno. Il nostro clima, le nostre bellezze, meritano di essere visitate almeno 10 mesi all'anno, ma senza un'adeguata programmazione, sperare in bene è una chimera. Inoltre, ci sembra doveroso rimarcare, ancora, che Agrigento è impreparata dal punto di vista dell'ospitalità. Molte strade risultano essere sporche, il centro storico in più punti è un ricettacolo: rifiuti sparsi ovunque che rendono l'aria, alimentata dalle alte temperature, irrespirabile. Non ci si può presentare con questa cartolina agli occhi dei turisti perché questi, una volta rientrati nelle loro città, oltre a dire che la Valle dei templi è un incanto, riportano pure che la città è sporca. Noi, come sindacato, siamo pronti a confrontarci con le istituzioni preposte per cercare di trovare tutti assieme delle soluzioni che possano lanciare definitivamente Agrigento nel panorama mondiale del turismo. Chiediamo ai nostri politici, molto distratti, purtroppo, di farsi sentire, di battere i pugni, soprattutto a Roma, per far si che questa provincia venga rispettata. Essere stati tagliati fuori dal Prrn è vergognoso, perché ci sono obiettivi a cui non possiamo rinunciare, come rendere il nostro porto di Porto Empedocle una infrastruttura crocieristica e dare alla comunità agrigentina un aeroporto proprio. Non è possibile che i politici locali pensino, solo ed esclusivamente, ai propri interessi ed ignorino l'interesse collettivo per cui sono stati eletti."

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