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Posta in stato di fermo in Germania per il timbro della carta di identità sbiadito

Di Gaetano Ravanà |

Ancora fresca di laurea ha deciso di festeggiare l’importante traguardo raggiunto, concedendosi una vacanza in Germania. Appena atterrata all’aeroporto di Francoforte, quella vacanza si è trasformata in un vero e proprio incubo, per una 25enne di Agrigento, Marta Lazzano. La carta d’identità, esibita dietro richiesta, per gli investigatori tedeschi era falsa. L’inizio di un incubo per la giovane. Alla faccia dell’accoglienza. E’ stata immediatamente sottoposta a fermo di polizia. «Portata via come una delinquente – dice la ragazza, laureata in archeologia, ancora scossa per la brutta esperienza vissuta. Ho cercato di spiegare, che la foto era vecchia di qualche anno, ed ovviamente ero diversa, con parte del timbro che era sbiadito. Tutto inutile”. L’agrigentina è stata caricata su un cellulare blindato, e trasferita presso un vicino Commissariato, a poche centinaia di metri dall’aeroporto della città tedesca. La stessa è stata «spogliata » di tutto: telefono cellulare, effetti personali e quant’altro in suo possesso. Dopo oltre due ore le è stato concesso di andare in bagno, naturalmente scortata da un altro agente, e di telefonare ai genitori. Proprio i familiari hanno mosso “mari e monti” per tirare fuori la figlia da quell’incredibile situazione. Intervenuto in prima persona è stato il console italiano in Germania, avvisato dalla Farnesina, e supportato dalla Questura di Agrigento, a garantire sulla validità di quel documento. La carta d’identità era soltanto usurata dalla parte del timbro. A quel punto la giovane è stata liberata.

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