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Sciacca, al “Giovanni Paolo II” una banca regionale di crioconservazione dei gameti femminili

Il progetto, inserito nella Finanziaria, ha già avuto il via libera dell'Asp. La nuova struttura farà parte della Banca del cordone ombelicale

10 Gennaio 2024, 12:20

banca cordone ombelicale

La Regione Siciliana avvia un progetto per la creazione di una banca regionale di crioconservazione dei gameti e sceglie la struttura di Sciacca, da anni attiva per la conservazione del sangue cordonale, come punto di riferimento. Passaggio importante nella Finanziaria regionale approvata ieri all'Ars per attivare un percorso che consenta alle coppie con problemi di fertilità di non rivolgersi a strutture all'estero.
Dal 2014, quando la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità della legge n. 40/2004 nella parte in cui stabilisce per la coppia il divieto del ricorso a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo qualora sia stata diagnosticata una patologia che sia causa di sterilità o infertilità assolute ed irreversibili, in Italia si è aperta la possibilità di alternative scientifiche quando il concepimento spontaneo è impossibile o estremamente remoto. Da qui la necessità di istituire nuove strutture, pubbliche e private.
Attraverso la individuazione della Banca del cordone ombelicale di Sciacca, da anni importante punto di riferimento per la donazione dei cordoni ombelicali, si può pensare alla donazione e conservazione dei gameti femminili, ovvero ovociti, ovuli o cellule uovo, cellule che insieme ai gameti maschili (spermatozoi) si uniscono durante la riproduzione sessuale per formare una nuova cellula, lo zigote, da cui si svilupperà l'embrione.

Il progetto ha avuto il via libera dell'Asp e del direttore della Banca del cordone Pasquale Gallerano. Il percorso è stato appena avviato ed è ancora lungo. Occorre prima di tutto trovare le risorse per effettuare nella struttura dell'ospedale Giovanni Paolo II i necessari interventi. Poi altre risorse per l’avvio e il primo anno di attività. Infine, ci sarà un periodo di sperimentazione così come previsto dalle normative, comprese quelle in materia di qualità, sicurezza per la donazione, l’approvvigionamento, il controllo, la lavorazione, la conservazione, lo stoccaggio, la codifica e la distribuzione di cellule uman, gestione dati personali e sensibili.
Il gruppo scientifico della Banca cordonale ha dimostrato fino ad oggi grande professionalità e potrebbe gestire al meglio anche la prima banca di gameti in Sicilia. Gli ovociti sono particolarmente sensibili ai processi di crioconservazione che in determinati casi mettono in pericolo la loro sopravvivenza, ma i progressi e le nuove tecniche hanno permesso di ottenere ottimi risultati, simili a quelli dei cicli con materiale genetico fresco.
Per il deputato regionale saccense Michele Catanzaro, che ha presentato l'emendamento, «è necessario che anche in Sicilia si aiutino le coppie a risolvere i loro problemi evitando lunghi e costosi viaggi all'estero. Il nostro obiettivo è promuovere la cultura della donazione, con particolare riferimento ai gameti femminili prelevati, sottoposti a congelamento e conservati in alternativa alla distruzione».