Settimana Santa, a Cianciana la Passione e la morte di Gesù con 150 attori e i costumi d'epoca
I momenti più toccanti, della rappresentazione curata da Gerlando D'Angelo, sono quelli dell’ascesa al calvario di Gesù con la croce che lo fa crollare sulle pietre della salita, frustato dai soldati romani
È una rivisitazione della Passione e Morte di Gesù Cristo che affonda le sue radici nei secoli. Già nell’ ‘800 gli eventi della tradizione venivano raccontati dallo studioso palermitano Giuseppe Pitrè che ne descriveva gli aspetti del dramma sacro dell’opera di Filippo Orioles. Tutt’oggi la manifestazione del Venerdì Santo viene riproposta nella sua interezza dal centro storico al calvario, dove oltre 150 attori non professionisti si alternano nella mattinata del venerdì al seguito di Gesù che porta la pesante croce di legno e la sera dietro al fercolo del Cristo Morto che rientra in chiesa. Si tratta di momenti di fede e di religiosità popolare che coinvolgono tutto il paese che viaggia al seguito di Gesù, con migliaia di fedeli e visitatori, commossi e tristi, lungo tutto il percorso processionale nella salita al calvario, nel magnifico scenario del quartiere più alto della cittadina.
Un impegno che dura mesi
Circa 150 attori, tra personaggi, comparse, tecnici e servizio d’ordine, sono impegnati venerdì nella recitazione e nella rappresentazione della Passione e Morte di Gesù Cristo, promossa dall’associazione ciancianese “Settimana Santa”, diretta da alcuni decenni da Gerlando D’Angelo nell’impegno annuale che dura diversi mesi. Già domani sera i personaggi biblici saranno protagonisti nei momenti del tradimento di Giuda, nel rinnegamento di Pietro, nel sinedrio e venerdì nella flagellazione, condanna, via crucis, crocifissione, processione con l’urna dei simulacri di Cristo Morto e dell’Addolorata, con deposizione. I momenti più toccanti sono quelli dell’ascesa al calvario di Gesù con la croce che lo fa crollare sulle pietre della salita, frustato dai soldati romani. I pregevoli costumi d’epoca, frutto del meticoloso lavoro delle sarte, fanno rivivere la Gerusalemme di due millenni fa.
Tutte le famiglie della città coinvolte nell'evento
La recita del dramma sacro si rifà ai testi dei quattro Vangeli, ci racconta Marika Sciurba, da anni preziosa collaboratrice dell’associazione religiosa per i testi e nella regia. A Cianciana arrivano, per assistere al sacro rito, visitatori da ogni angolo della Sicilia, da altre regioni e perfino dall’estero come gli emigrati che tornano con le famiglie per la festa pasquale. Alla guida della recitazione si sono alternati diversi appassionati registi, ma chi ha speso anni di lavoro, ricerca, organizzazione e coinvolgimento della popolazione è stato Gerlando D’Angelo, il presidente della locale associazione, che così spiega l’attività a partire dal 1994 quando sono riprese le funzioni religiose e viventi del dramma: «Tutte le famiglie – dice - sono coinvolte nell’evento, come in nessuna altra festa paesana; dopo due anni di assenza, dovuta alla pandemia da Covid, ritorniamo e ci avviciniamo al 30° anniversario della nascita del sodalizio. Organizzeremo un evento straordinario. L’esperienza dei nostri attori dilettanti ci aiuta molto, grazie alle numerose tournèe fatte negli anni in Italia che all’estero, in Francia, e alla partecipazione all’Euro Passione di cui facciamo parte da tempo».
Gli scatti a colori
Testimoni, con migliaia di scatti a colori, è stato negli anni Gaetano Arfeli, fotografo amatoriale ciancianese, che ha realizzato anche delle mostre fotografiche sul tema religioso, e ultimamente ha fissato commoventi immagini in bianco e nero anche il reporter agrigentino Giuseppe Greco, dei quali pubblichiamo alcune foto in questo pagina.
Per sviluppare i rapporti religiosi, culturali, filantropici e turistici tra le varie associazioni nazionali dell’Europassione per l’Italia e per fare entrare i riti sacri nel patrimonio immateriale dell’umanità con l’Unesco, l’associazione della Settimana Santa ha promosso a Cianciana nel 2018 la XIV una partecipata assemblea nazionale con i responsabili di associazioni, confraternite e comitati di diverse regioni della penisola, dal Veneto alla Sicilia. Il tema era “Il teatro della passione – Dalla consapevolezza alla salvaguardia”, con particolare riferimento alle manifestazioni religiose e culturali della Passione e Morte di Gesù Cristo in tutta Italia.