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Misterbianco e Motta, i comitati "no discarica" con Zws e Legambiente: «Non ci fermiamo»

Le associazioni ambientaliste hanno fatto questa mattina il punto sulle complesse vicende giudiziarie relative agli impianti Oikos

26 Luglio 2025, 13:49

No discarica

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Nell'arco di un mese dal 22 giugno al 22 luglio 2025 le associazioni ambientaliste oggi presenti in conferenza stampa a Catania, ovvero ZWS, Legambiente e Comitato No Discarica Misterbianco e Motta Sant'Anastasia, sono state costantemente impegnate nelle aule dei tribunali amministrativi e penali per cercare di tutelare in ogni ambito e con ogni strumento dell'ordinamento giudiziario quel bene previsto dall'art. 9 della costituzione che ci consenta la tutela dell'ambiente e la salvaguardia della salute generata dalla vivibilità e sostenibilità delle scelte di gestione dei rifiuti orientata dall'economia circolare e non dagli interessi privati agli affari per quanto consentiti.

Tra il 22 giugno, il 9 e lo scorso 22 luglio tre udienze tra Palermo, Messina, Catania hanno segnato un salto di qualità anche per quelle mobilitazioni civiche che negli anni hanno punteggiato un' irrinunciabile difesa del territorio a cui finalmente i giudici, prima una P.M. e poi un G.I.P. , riconoscono al Comitato No Discarica, per la prima volta, di essere parte offesa nei procedimenti giudiziari che vedono coinvolti - tra gli altri imputati altre persone già condannate in precedenti procedimenti penali, ancorché -talvolta- prescritti. Questa occasione pubblica, la conferenza stampa di oggi, ci da modo di individuare lo stato dell'arte della politica fallimentare della gestione dei rifiuti per almeno mezza Sicilia, quella orientale tra Messina e Catania. Lo scorso 22 giugno è stata pubblicata la sentenza n. 497/2025 del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, che ha revocato l'annullamento dell'AIA per la discarica Oikos, rinviando alla fase rescissoria. L'avvocato Corrado Giuliano, che ha rappresentato Legambiente Sicilia [ma in continuità con il mandato che anche ZWS e Comitato No Discarica gli avevano affidato!] ci illustra e delinea il senso delle prossime mosse in merito "Alla fase rescissoria" che ci apprestiamo ad affrontare per quel procedimento la cui udienza è fissata per l'11 febbraio 2026. Legambiente Sicilia, ZWS e il Comitato No Discarica, dimostreremo che la discarica Oikos si trova in violazione della vigente normativa regionale sulle distanze minime dai centri abitati e che nessun vizio formale può sanare la sostanziale illegittimità della localizzazione. Chiederà di non sottovalutare e omettere l’impatto delle indagini e dei procedimenti penalia carico di Oikos. Per il prosieguo del giudizio, è stata fissata l’udienza dell’11 febbraio

Ciò consentirà nuovamente l’instaurazione del pieno contraddittorio tra le parti (potremo, infatti, depositare, nei termini previsti, ulteriori documenti, memorie e memorie di replica). Ribadiremo inoltre la centralità della partecipazione delle varie associazioni e la necessità che le nostre istanze siano oggetto di specifico e autonomo scrutinio.
L'altra grande discarica le cui sorti corrispondono quasi in gemellaggio integrale alla vicenda dell'Oikos [tra l'altro il funzionario regionale infedele era lo stesso arch. Cannova] è in Cda Zuppà, è la discarica di Mazzarrà Sant'Andrea [e Furnari]. Lo scorso 9 luglio a Messina in merito all’inchiesta sul disastro ambientale e al procedimento che vedeva coinvolti 20 imputati - 19 persone e la società di gestione TirrenoAmbiente, si è tenuta l'udienza di ammissione alla costituzione di parte civile delle associazioni, dopo il rinvio a giudizio di 16 imputati, tre proscioglimenti e una dichiarazione di prescrizione, udienza che ha visto accogliere definitivamente la costituzione di parte civile di Zero Waste Sicilia oltre che dei già ammessi Ministeri di Ambiente e Salute, dei Comuni Mazzarrà e Furnari, di Legambiente e Codacons. Anche in questo caso va ringraziata la pervicacia e professionalità dell'avvta Vera Giorgianni che ha insistito nel deposito e integrazione della documentazione a sostegno della legittimazione dell'associazione ZWS che ringrazia vivamente per il lavoro appassionato e puntuale in favore della tutela della salute e delle violazioni in danno all'ambiente.

Infine, ma non meno preziosa, l'udienza dello scorso 22 luglio a Catania in prosecuzione dell'udienza del 28 maggio, assistiti dall'avvocto Enrico Consolo per Legambiente CT e da Goffredo D'Antona, per ZWS e il Comitato No Discarica - quest'ultima realtà civica per la prima volta in un procedimento penale- sono state discusse le eccezioni, sollevate dagli indagati, per l'ammissione alla costituzione di parte civile nel procedimento contro dirigenti pubblici e titolari Oikos e risultiamo definitivamente "ammessi", qui ci soccorre la stessa Ordinanza del GIP al punto 4 che riportiamo integralmente: "Corretta è la dichiarazione di costituzione delle associazioni Legambiente Circolo Città di Catania, Codacons, Zero Waste Sicilia e Comitato No Discarica, in quanto sono stati rispettati tutti i presupposti formali. Trattasi di associazioni che, nelle allegazioni all'atto di costituzione, risultano tutte impegnate in prima persona nel corso degli anni a denunciare l'impatto che la gestione delle discariche aveva sui loro territori, sul benessere dei cittadini di Motta e Misterbianco, territori investiti dalla gestione in violazione di legge delle discariche. Parimenti complete sono tutte le dichiarazioni di costituzione di queste associazioni nella parte relativa alla indicazione della causa petendi e alla prospettazione del danno risarcibile. Nello specifico sono da ciascuna associazione indicate le condotte criminose contestate agli imputati ed il danno non solo ambientale da queste derivato. Noi non ci fermiamo, non come chi vince sempre ma come chinon si arrende mai