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«Abbiamo cambiato il volto alla nostra città»

Il sindaco Carmelo D’Angelo: «Il compito di un amministratore è di ripagare con i fatti la fiducia accordata dai concittadini»

Di Carmelo Vella

Non poteva esserci anniversario migliore. Ravanusa, celebra quest’anno i 400 anni dalla sua fondazione avvenuta nel 1621, con un record di oltre 31 milioni di investimenti ottenuti in un solo anno dall’amministrazione comunale in carica guidata dal sindaco Carmelo D’Angelo ed in parte utilizzati per la riqualificazione della città.

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Tra la prima e la seconda legislatura D’Angelo, infatti, il paese sostanzialmente ha cambiato volto grazie ai tanti lavori eseguiti ed attualmente in corso che regaleranno agli abitanti una città a misura d’uomo. Basti pensare che tutte le infrastrutture sportive, ad esempio stadio, palazzetto dello sport e piscina, sono state ristrutturate ed ammodernate e bisogna aggiungere che anche le scuole del paese sono state oggetto di un profondo ammodernamento rendendole luoghi dove studiare in piena sicurezza, per la salute di: studenti, insegnanti e personale che vi lavora. In questi anni il paese ha ricevuto somme per il museo, lavori di consolidamento del centro abitato, lavori di ristrutturazione e riduzione dei consumi energetici del palazzetto dello sport e della piscina comunale. Manutenzione straordinaria, efficientamento energetico scuola secondaria di 1° grado Manzoni. Lavori di ristrutturazione palestra scolastica comunale di via Rinascita. Realizzazione dei loculi in via San Giacomo. Programma integrato per il recupero e la riqualificazione nel quartiere San Michele. Lavori di consolidamento della zona sud-est dell’abitato. Realizzazione degli interventi di miglioramento sismico, ristrutturazione ed efficientamento energetico di 18 alloggi popolari ubicati tra le vie Marche, Liguria e Veneto. Lavori di Riqualificazione di Piazza Minghetti. Realizzazione delle opere di urbanizzazione e sistemazione delle strade a valle di Viale Lauricella. Progetto di adeguamento impianti, efficientamento energetico e manutenzione dei locali della Caserma dei Carabinieri a Ravanusa.

Molti cantieri saranno aperti a breve. Tutte opere che hanno portato nelle casse del Comune oltre 31 milioni di euro facendo sì che Ravanusa diventasse uno dei Comuni della Sicilia con il maggior numero di somme assegnate per interventi da realizzare in paese. Milioni di euro che hanno creato non solo un nuovo volto a Ravanusa ma hanno anche movimentato l’economia locale facendo si che anche manodopera ed attività commerciali locali ne traessero benefici. Una città che è stata e continua ad essere un cantiere aperto grazie soltanto al lavoro di questa amministrazione comunale e degli uffici preposti che hanno collaborato con grande spirito di abnegazione alla redazione dei progetti che venivano inviati per l’ottenimento dei finanziamenti necessari ad eseguire gli interventi.

«E’ stato un lavoro incessante. Intere notti passate insonni con un solo obiettivo: cercare di dare ai miei concittadini quello che attendevano da decenni: una “Ravanusa 2.0”». Sono queste le parole di Carmelo D’Angelo, sindaco di Ravanusa, che commenta i tanti progetti finanziati , alcuni dei quali diventati già una splendida realtà ed altri che stanno per essere avviati.

«Dal 2013, anno della mia prima elezione ad oggi molte cose sono cambiate e tante altre ancora stanno per cambiare. Un impegno duro e faticoso ma soddisfacente che sta regalando i suoi frutti all’intera collettività che mi onoro di guidare. Il compito di un amministratore - aggiunge il sindaco di Ravanusa - è quello di ripagare con fatti concreti la fiducia che gli è stata accordata dai suoi concittadini ed io mi sento di dire di non avere tradito le aspettative di nessuno, perché ho curato esclusivamente gli interessi dei Ravanusani. L’impegno mio - conclude Carmelo D’Angelo - così come è stato dal 2013 ad oggi continuerà in tal senso: lavorare soltanto ed esclusivamente per il bene di Ravanusa e dei suoi abitanti. Per una città che non debba invidiare nulla o avere qualcosa meno rispetto ad altre realtà d’Italia».

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