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Bonfanti: «Il mio amore infinito per Noto»

«In 10 anni ho fatto tanto per renderla una città all’altezza della sua storia e i risultati sono sotto gli occhi di tutti»

Di Clelia Puglisi

«Ho lavorato per più di 10 anni per rendere Noto una città all’altezza della sua storia, attirando investimenti esterni e ponendo le basi per evitare l’esodo dei giovani. Si è fatto tanto, ma tanto c’è ancora da fare e molto dipende da noi e dalla nostra crescita consapevole e responsabile di cittadini».

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E’ tempo di bilanci per il sindaco di Noto Corrado Bonfanti: ad ottobre lascerà la fascia tricolore al termine del suo secondo mandato da sindaco di una città cresciuta sotto tanti punti di vista. Città capace di attrarre, grazie a una visione che è ormai la stessa da dieci anni. «Non parliamo solo delle presenze turistiche - spiega - ma della capacità del territorio di attrarre capitali attraverso la “necessità” di abitare e vivere i luoghi. Non è quindi un turismo commerciale mordi e fuggi, ma un turismo emozionale, principalmente dettato dai luoghi e dalla loro luce e poi da un fermento culturale, non comune nel panorama regionale. La strategia di internazionalizzare la nostra “Infiorata”, oggi inserita tra le iniziative d’interesse regionale, è stata vincente. La visibilità è cresciuta tantissimo e gli scambi culturali innescati sono stati forieri di successivi arrivi turistici, di qualità, in grado di generare positive referenze. I risultati sono sotto gli occhi di tutti».

In dieci anni sono stati realizzati tantissimi investimenti strutturali, organizzati eventi internazionali, convegni e iniziative d’arte di prestigio. Il matrimonio tra Chiara Ferragni e Fedez ha certamente contribuito ad alzare l’apprezzamento della città, lasciando una scia di curiosità e interesse. Sono tanti tasselli di un puzzle che raffigura una visione chiara fin dal 2011 e che oggi ha permesso a Noto di affermarsi, di diventare una tappa imperdibile per visitatori e vacanzieri con destinazione Sicilia. Un quadro che, ovviamente, si riflette a pieno nell’economia del territorio, generando e creando ricchezza.

«Prima della pandemia - prosegue Bonfanti - viaggiavamo ad una media di 100 nuove attività all’anno, senza contare l’incremento potenziale dell’indotto. Il Covid ci ha rallentati, ma adesso la città ha ripreso a correre, con nuove strutture ricettive di alta gamma già avviate e con altre in procinto di essere realizzate. Ho sempre affermato che la primavera/estate 2022 sarà il periodo della definitiva affermazione del nostro territorio tra le mete più gettonate al mondo, e Noto deve farsi trovare pronta».

Nel 2022 Bonfanti non sarà dunque più sindaco, ma attraverso l’Associazione Beni Patrimonio Mondiale, continuerà a dare il proprio contributo per affermare definitivamente il ruolo delle città iscritte nella lista dell’Unesco come patrimonio dell’umanità, avviando, dopo la revisione del piano di gestione del sito “Città Tardo Barocche del Val di Noto” tutte le iniziative a supporto del brand e della sua capacità penetrativa nel turismo culturale, specialmente di provenienza orientale. Una rivoluzione dunque, per una persona che ha dimostrato amore per questo territorio e che da anni lavora per abbattere campanilismi inutili e sterili pregiudizi. Bonfanti lascia in dote l’apertura, dopo trent’anni, del Museo Civico Archeologico e del rifugio antiaereo di palazzo Astuto.

«Spero che si possa presto arrivare all’approvazione del nuovo Piano Regolatore Generale - conclude - perché il territorio ha bisogno di linee guida. L’approvazione del piano di massima della gestione della pre-riserva di Vendicari, mi lascia tranquillo sulla possibilità di regolamentare, per la prima volta, questi straordinari luoghi naturalistici protetti. Sul risparmio energetico abbiamo fatto tanto e siamo in linea con gli obiettivi 2030. Il finanziamento destinato al ripascimento, 13 milioni di euro, ci metterà, a lavori conclusi, al riparo da pericolose erosioni, mantenendo un litorale sabbioso molto apprezzato e frequentato. Avere contributo alla stesura del Piano d’Ambito provinciale con l’indicazione dei nuovi investimenti nelle reti fognarie e depurative, oltre che in quelle idriche, migliorerà di tanto il servizio all’utenza, così come la riqualificazione degli impianti depurativi, tra cui quello di Calabernardo. A proposito del borgo marinaro: le sorprese non sono finite e anche questo luogo di mare è destinato a nuova vita. Abbiamo fatto moltissimo per l’impiantistica sportiva, il velodromo è tra i più gettonati d’Italia e riteniamo di avere contribuito alla riqualificazione di interi quartieri e luoghi pubblici. Sarà una Noto che continuerà a crescere e, da libero cittadino, sarò felice che ciò avvenga, perché il mio amore per Noto non è condizionato dalla politica, è un amore infinito».

 

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