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Uno scrigno di bellezze culturali e naturalistiche

Giovanni Burtone, sindaco di Militello in Val di Catania: «sosteniamo le strutture ricettive con voucher per i visitatori»

 

Di Sonia Distefano

«Siamo orgogliosi della nostra cittadina, ricca di grandi tradizioni, che ha ereditato da una nobiltà illuminata la sua bellezza, simbolo dell’arte e dell’architettura siciliana. Per valorizzare il nostro territorio stiamo mettendo in atto una serie di azioni volte a suscitare interesse fra studiosi e turisti».

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Così il sindaco Giovanni Burtone esordisce presentando le tante iniziative volte a promuovere Militello in Val di Catania, la sua arte, la sua cultura, le sue tradizioni, le sue bellezze paesaggistiche e le sue specialità gastronomiche, come le “cassatiddine”, la mostarda e una tipica scacciata militellese. «La nostra città – prosegue Burtone - conosciuta per il suo barocco, nel 2002 è stata inserita nella lista dell’Unesco come patrimonio dell’Umanità, e dall’anno scorso è stata considerata tra i borghi più belli d’Italia. Ma attorno al nostro barocco e alle nostre architetture ci sono angoli naturalistici ricchi di un fascino particolare, come il laghetto e le cascate del torrente Oxena, che oggi risulta una meta particolarmente gradita ai visitatori e uno degli ambienti più integri e affascinanti degli Iblei catanesi. Le cascate naturali sono incastonate in un bellissimo contesto ambientale, caratterizzato da specie ripariali che accompagnano il corso d'acqua e dalla presenza di olivastri, carrubi, querce, ficodindia, tamerici e oleandri».

Dal punto di vista storico-artistico, ben visibili a Militello sono gli elementi che accomunano il borgo con i centri della Val di Noto, segnati dal terremoto del 1693, e dalla seguente rinascita tra architetture, spazi urbani tardo barocchi, testimonianze di un patrimonio che vanta firme come il Della Robbia, Gaggini e Paladini.

Militello inoltre conserva un intrinseco valore storico e culturale nel tessuto urbano e nel vissuto quotidiano dei cittadini, patrimonio di professionalità e tradizioni che trovano espressione nelle sue tradizionali feste religiose, tra cui le più sentite sono la festa del SS. Salvatore il 18 agosto, la festa dell’8 settembre della Madonna della Stella e i riti della settimana Santa.

«Grazie alle sue stratificazioni e complessità storiche – spiega il primo cittadino - alle tradizioni culturali, al patrimonio artistico, paesaggistico, immaginativo, ai secolari saperi tecno-strumentali, Militello in Val di Catania acquista il valore del “luogo”».

«Per questo – prosegue il sindaco - l’Amministrazione Comunale ha avviato un processo di effettiva rivitalizzazione culturale finalizzata a coniugare lo sviluppo economico con l'inclusione sociale in un processo di integrazione della valorizzazione del patrimonio culturale». In questo contesto, un ruolo di primo piano è stato assegnato alle Politiche culturali.

«Di concerto con la giunta – ha sottolineato Burtone – stiamo lavorando per attrarre l’attenzione della più vasta comunità provinciale, regionale e nazionale sul nostro patrimonio materiale e immateriale». In tale contesto sono stati programmati eventi di qualità e spessore culturale, che rientrano nella rassegna “Militello in Fest”.

«Spaziamo – prosegue il sindaco – dalla letteratura, alla musica, alla danza, al teatro con la rassegna “InChiostro”, realizzata con il Centro Teatrale Siciliano, fino alla lettura per bambini anche di tenera età, con il percorso “Nati per leggere”. Sempre in tema di letteratura avremo la terza edizione di “Un libro per l’estate”, rassegna letteraria “Io, Tu, Loro. Il complesso mestiere di vivere”, realizzato in collaborazione con Mondadori Point Scordia con la direzione artistica di Elvira Seminara. Vogliamo che Militello sia una città della cultura capace di suscitare l’interesse di operatori del settore, in grado di produrre anche effetti sul tessuto economico e sociale della comunità locale, ma vogliamo che la nostra città sia anche capace di accogliere e abbracciare le famiglie con proposte su misura».

Tra le iniziative volte alla promozione dell’accoglienza e al sostegno delle strutture ricettive l’amministrazione comunale ha messo a disposizione dei voucher per il turismo di prossimità.

«Si tratta di sostegni concreti – dichiara Burtone - per la ripresa delle attività turistiche. I voucher sono destinati ai visitatori che soggiorneranno in una struttura ricettiva autorizzata per almeno due notti e che si potranno spendere anche in bar, ristoranti, laboratori di prodotti tipici locali e tante altre strutture. Si tratta di contributi che variano da 50 euro a persona, 100 per le coppie, 150 per un nucleo familiare».

Grande attenzione è stata posta anche al tema di una ripresa in sicurezza. «Per le manifestazioni – aggiunge il sindaco - abbiamo scelto il chiostro dei benedettini, in quanto luogo aperto ma circoscritto, in modo da poter garantire lo svolgimento delle manifestazioni nel rispetto delle norme di distanziamento, con posti limitati e ingressi contingentati su prenotazione».

Tra gli eventi più innovativi e coinvolgenti vi è inoltre il Situ Festival, progetto d’arte contemporanea all’interno di spazi sacri, fondato nell’agosto 2020, giunto quest’anno alla seconda edizione che si terrà dal 16 al 29 agosto 2021. «Il progetto – spiega il sindaco – prevede che 12 chiese siano affidate a 12 artisti, che creeranno un percorso espositivo itinerante, capace di abbracciare l’identità storica e peculiare di Militello, in dialogo con le urgenze del panorama contemporaneo».

A ciò si aggiungono i “Borghi dei Tesori Fest”, promosso dalla Fondazione Le vie dei tesori, che organizza dal 2006 il Festival “Le Vie dei Tesori” nelle città d’arte siciliane; il Festival Incontri internazionali di danza contemporanea e tanti altri eventi del cartellone realizzato dall’assessorato alle Politiche culturali con il con il supporto della locale Pro loco e dei volontari del servizio civile.

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