Bombe di fiori e matite da piantare. L’agricoltura fai da te made in Rosolini

Di Redazione / 04 Aprile 2015

Mettete dei fiori nei vostri cannoni. E, perché no, anche all’interno delle matite, se le avete ormai consumate del tutto.  Se l’aiuola sotto casa vi implora di darle una nuova vita e vi è venuta voglia di far nascere il vostro piccolo #orto urbano o se pensate a un’idea originale per rendere meno grigio anche il soggiorno, questa volta c’è davvero chi ha trovato la risposta ai vostri sogni da cittadino 2.0.

Ed è un sogno “100% siciliano” quello venuto in mente a Salvatore Martorina e Claudio Pitrolo da #Rosolini, in provincia di Siracusa. Appena trentenne, biologo specializzato in ecologia applicata, il primo. Una laurea in Agraria e solo ventotto anni per il secondo, i due startupper hanno scelto di fondere passione e competenze per le nuove frontiere dell’agricoltura sostenibile in un’idea imprenditoriale che non poteva che auto-definirsi #Grin (italianizzazione dell’inglese “green”) e che da alcune settimane mette in mostra i suoi prodotti anche sul portale lasiciliastore.it.

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Uno tra questi è “Sprout” – porta ad esempio Martorina – una matita in legno di cedro che, una volta arrivata alla fine, può essere piantata e trasformarsi in poche settimane in una vera pianta da giardino o da ufficio. Solo nel 2014 ne abbiamo vendute oltre 50mila, diecimila delle quali ad una multinazionale dell’energia elettrica, per l’avvio di una campagna di eco-sensibilizzazione». 

 

 

Ma tra i prodotti che hanno collezionato il maggior numero di estimatori ci sono anche i “Puf”, kit da orto urbano corredato perfino da una ruota-calendario e delle dimensioni di una pizza in cartone e le “Seedbom”, bombe di sementi realizzate in Scozia con materiali materiali riciclati e biodegradabili; un mix esplosivo di compost e fibre di cocco, in grado di liberare, a contatto con l’acqua, diverse selezioni di semi di fiori. «Stiamo pensando a una “sicilianizzazione” delle bombe – spiega il biologo – caricandole con semi di origano o di altre piante tipiche dell’isola. Ma la prima mission di Grin – OrtiCultura Urbana è promuovere semplici pratiche di ecologia. Ecco perché parte del nostro lavoro consiste nell’attività di consulenza verso il cliente che per noi è prima di tutto un cittadino attivo nella coltivazione e nel consumo di prodotti eco-sostenibili. Ed è sempre per questa ragione che forniamo anche alcuni consigli su come cucinare e conservare prodotti esclusivamente a km 0».

 

 

Distribuzione di prodotti ad alto tasso d’innovazione e sensibilità per il sociale e la didattica. Grin incarna il mood e la duttilità delle moderne start up: un po’ aziende e un po’ laboratori culturali. A sottolinearlo sono anche la partecipazione dell’azienda siracusana alle “incursioni” ecologiste del movimento #Guerrilla gardners e l’avvio dal 2014 di progetti didattici come “Ti p’Orto a Scuola” e “#Usa#Pianta#Cresce” dedicati alle scuole e alle associazioni per avvicinare studenti e cittadini ai temi dell’educazione alimentare e della biodiversità. «Abbiamo già avviato una partnership con alcuni comuni lombardi, per la sperimentazione delle nostre pratiche di agricoltura sostenibile – dice ancora Martorina -. Ma altri nuovi progetti, come gli orti in cassetta e la creazione di corridoi ecologici per attrarre gli insetti impollinatori, verranno inaugurati quest’anno e presentati nel corso della prossima #Expò di Milano».

 

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