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Caos Procure: ex Procuratore Agueci, ‘Che ipocrisia, da sempre politica condiziona nomine’

Di Redazione |

Palermo, 10 giu. (AdnKronos) – (di Elvira Terranova) – “Quanta ipocrisia, si sa da sempre che le nomine degli uffici giudiziari più grossi sono condizionate dalla politica e sono frutto di un accordo spartitorio tra le correnti. Stiamo assistendo al festival dell’ipocrisia”. Leonardo Agueci è l’ex Procuratore aggiunto di Palermo, oggi in pensione. Per molti anni si è occupato di importanti indagini antimafia. Ha lavorato a Palermo dal 1992, dove chiese di essere trasferito dopo la strage di Capaci in cui persero la vita Giovanni Falcone e la scorta. Agueci, che oggi ricopre il ruolo di esperto di trasparenza e prevenzione della corruzione all’Autorità portuale di Palermo e Trapani, non nasconde la sua irritazione per le vicende che vedono al centro dell’attenzione il Csm e il magistrato Luca Palamara.

In una intervista all’Adnkronos, il magistrato sottolinea che “da sempre le nomine sono condizionate dalla politica e sono frutto di accordo spartitorio tra le correnti. Quando si dice che la Procura di Roma vale più di un ministro è evidente che ha una rilevanza, una valenza politica”. E aggiunge: “La scelta dei procuratori è stata da sempre frutto di accordi che hanno riguardato la componente giudiziaria e quella politica, accordi tra magistrati ed esponenti politici, anche perché il Csm è composto da magistrati e politici”.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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