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Cina: Bombassei, ‘sfida non con dazi ma puntando su capitale umano’ (2)

Redazione La Sicilia

07 Ottobre 2019, 20:15

(AdnKronos) - Uno dei fattori di crescita su cui puntare, secondo quanto emerso nei corso del convegno è il turismo. Secondo i dati riportati nel Rapporto annuale 'Cina 2019', elaborato dal Cesif, Centro Studi per l’Impresa Fondazione Italia Cina, nel 2018 è stato di 162 milioni il numero totale di viaggiatori cinesi all’estero, in aumento del 13,5% su base annya e in Italia le stime indicano circa 1,5 milioni di turisti. Valutando però i pernottamenti in Italia, il dato di riferimento è superiore ai 5 milioni. Con il 42% della spesa totale, Milano si conferma ancora una volta regina dello shopping cinese in Italia.

I turisti cinesi sono in maggioranza donne (52%) e sempre più giovani, con la generazione nata negli anni Ottanta che vale il 29%, quella nata negli anni Novanta il 18% e i nati dopo il Duemila il 13%. Crescono le spese per i pasti, le strutture ricettive e le attività culturali e di intrattenimento (rispettivamente, il 14%, il 21% e il 24% del totale dei consumi complessivi).

Calano invece le spese per beni di lusso e di consumo, oltre al fenomeno dei 'daigou', coloro che acquistano all’estero per clienti cinesi: dal 34% al 16%. Il turismo cinese si sta trasformando, secondo la Fondazione Italia-Cina: la ricerca di qualità e di esperienze locali, come musei, teatri e ristoranti, si sta sostituendo all’occasione di shopping, in precedenza la principale attività dei turisti cinesi all’estero. Cambiano anche le modalità di viaggio: cresce la preferenza per i viaggi indipendenti, non organizzati e privi di guida.