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Dj morta: il luminol fa scoprire tracce di sangue, nuovi controlli nei boschi di Caronia/Adnkronos

Di Redazione |

Caronia (Messina), 29 ago. (Adnkronos) – (dall’inviata Elvira Terranova) – Tracce ematiche, non si sa ancora se di animali o umane, sono state trovate dal luminol durante le ricerche eseguite per tutta la notte tra venerdì e sabato nei casolari e nei ruderi che si trovano nelle zone attorno al luogo in cui è stato trovato il corpicino del piccolo Gioele, nel bosco di Caronia (Messina). Gli accertamenti della Polizia scientifica, in collaborazione con alcuni veterinari, sono proseguiti per tutta la notte in un’area vasta diversi ettari.

Aiutati dai gruppi elettrogeni dei Vigili del fuoco che illuminavano le zone da controllare, una decina di poliziotti, accompagnati anche da alcuni esperti, ha controllato anche alcuni allevamenti e cani, sia molossoidi che di altra specie, e dei suini dei Nebrodi, a cui sono stati fatti dei prelievi di sangue per estrarre il Dna. Servirà a capire se il Dna trovato sugli indumenti del piccolo Gioele, il cui corpo è stato martoriato dai morsi degli animali, non si sa ancora di che tipo, può essere comparato con quello di un componente della ‘macro fauna’ come la definiscono i medici legali.

Tra i cani controllati ce ne sono anche due di proprietà dell’allevatore Paolo Carroccetto. “I miei cani si comportano bene e lo hanno visto anche i poliziotti. Stanno chiusi nel recinto e non escono in questi giorni”, ha detto all’Adnkronos il padrone dei due cani, un molossoide e un meticcio, che vivono in un casolare a poche decine di metri di distanza dal luogo del ritrovamento del piccolo Gioele. Per tutto il pomeriggio di ieri e fino a tarda sera sono stati con i poliziotti della Scientifica di Messina e due veterinari che hanno fatto il prelievo del Dna ai cani. “Non sono preoccupato – dice Carroccetto – siamo sereni. I miei cani sono tranquilli”. Poi dice che i suoi cani “non vanno in giro per i boschi, sono sempre chiusi”.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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