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Elezioni: Ist.Cattaneo, ‘stop Lega-M5S contro Pd, a ballottaggi M5S si astiene’

Di Redazione |

Roma, 10 giu. (AdnKronos) – Fine della “convergenza legastellata”. E’ quanto emerge da uno studio dell’Istituto Cattaneo sui ballottaggi delle amministrative di ieri. Se in passato tra un candidato di centrodestra e uno di centrosinistra, gli elettori M5S sceglievano il primo, ieri non è andata così. Il voto 5 Stelle è andato prevalentemente nell’astensione.

Osserva il Cattaneo: “In occasione dei ballottaggi dello scorso anno, tenutisi il 24 giugno 2018, ossia dopo breve tempo dall’insediamento del governo ‘gialloverde’ di Giuseppe Conte, uno dei dati di maggiore interesse che emergeva dall’analisi era la ‘convergenza legastellata’ che si poteva osservare in diverse città poste sotto esame: erano più frequenti le situazioni in cui il voto dei cinquestelle andava a favorire i candidati di centrodestra. Oggi, il quadro è molto meno univoco: gli elettori pentastellati, quando il loro candidato non più presente al secondo turno, privilegiano in larga misura l’astensione (che in città come Prato e Reggio Emilia attrae più di nove decimi di questo bacino, sino a raggiungere la totalità a Cesena)”.

Un dato che, secondo l’analisi dell’Istituto Cattaneo, era un po’ nelle cose già dal primo turno delle amministrative: “Non si tratta di una sorpresa. Occorre infatti tener presente che due settimane fa il bacino originario dei cinquestelle si era già considerevolmente ridotto. E lo aveva fatto soprattutto a favore del centrodestra (gli elettori che avevamo chiamato ‘traghettati’) e dell’astensione (quelli che avevamo chiamati’“disillusi’). Chi due settimane fa aveva scelto cinquestelle erano dunque gli elettori che avevano resistito alle sirene leghiste: non ci si poteva aspettare che oggi convergessero in massa verso il centrodestra”.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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