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Fase 2: Boccia, ‘protocolli sicurezza? Meglio qualche giorno in più ma per bene’

Di Redazione |

Roma, 10 mag. (Adnkronos) – I protocolli di sicurezza che attendono le Regioni per riaprire le attività ancora chiuse? “Meglio qualche giorno in più ma far le cose per bene, e non tornare indietro per farle in fretta, come avvenuto in altri Paesi europei”. Lo dice all’Adnkronos il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia.

“Come è accaduto sempre finora -rivendica- i protocolli verranno sottoposti al vaglio delle parti sociali dal premier. Per noi ha senso agire così: fare le cose per bene, nel confronto e col tempo necessario. Sicurezza sul lavoro, diffusione del contagio e regole condivise sono all’ordine del giorno della riunione di domani col premier, il ministro della Salute Roberto Speranza e tutti i governatori. Ci confronteremo sui contenuti, ma stiamo lavorando per una differenziazione territoriale a partire dal 18 maggio: da lì probabilmente ogni regione potrà decidere di aprire o restringere” la stretta anti-Covid19.

Anche perché, spiega ancora il ministro, “da giovedì partirà questo monitoraggio dei dati basato su un modello efficace che consente di controllare lo stato di ogni regione. Tutti potranno andando su sito della Protezione Civile e del ministero della Salute per monitorare i rischi e il livello di contagio, e ogni presidente” sulla base dei parametri messi a punto con la circolare del ministero della Salute e la griglia delle variabili “può decidere di aprire o restringere”.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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