Notizie Locali


SEZIONI
Catania 23°

Archivio

Hong Kong: studente italiano fuggito da Campus, ‘uno scenario di guerra’ (2)

Di Redazione |

(Adnkronos) – Quando Matteo arriva a Hong Kong il 20 agosto, per un programma di scambio organizzato dall’università, “le proteste erano molto circoscritte e pacifiche, tanto che la Chinese University ci aveva assicurato che non ci sarebbero stati problemi”. Nei mesi successivi, la situazione degenera, fino agli scontri nei campus della scorsa settimana. Solo alla Chinese University di studenti ce ne sono 20mila e “protestavano tutti, anche i nostri vicini di camera”.

All’alba di lunedì scorso, verso le cinque del mattino, cominciano i momenti più tesi. La polizia si presenta davanti al campus: “Dalla nostra stanza abbiamo sentito le urla, ci siamo svegliati e abbiamo visto persone incappucciate e vestite di nero che correvano verso le uscite dell’università e abbiamo capito che la situazione stava precipitando”. Il giorno successivo, martedì, la battaglia vera e propria, con la polizia che usa proiettili di gomma e gas lacrimogeni contro i manifestanti, barricati per tutto il giorno a difesa del campus con mezzi di fortuna, dalle tavole delle mense alle porte dei campi da calcio.

La protesta richiama manifestanti da tutta Hong Kong, che si uniscono agli studenti. Matteo inizia ad avere paura e quel pomeriggio chiama il Consolato per chiedere aiuto e sapere cosa fare. Lo andranno a prendere il giorno dopo per portarlo in salvo. “Dal tetto – racconta – vedevamo il ponte e le strade andare a fuoco. Non siamo mai stati realmente in serio pericolo, ma avevamo paura perché il problema era uscire da lì. Tutte le uscite erano bloccate dai manifestanti e fuori c’era la polizia: ci sentivamo in gabbia”.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

Di più su questi argomenti: