Ibi, una migrante a Castel Volturno
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CASERTA, 7 AGO - Il Movimento Migranti e Rifugiati di Caserta e il Centro Sociale EX Canapificio hanno presentato al Festival del cinema di Locarno il film documentario di Andrea Segre dal titolo "Ibi", basato sull'auto-narrazione diretta e spontanea, di una donna migrante, Ibitocho Sehounbiatou, che racconta con la sua macchina fotografica ai figli rimasti in Africa se stessa e la sua Europa, in particolare Castel Volturno, comune del litorale casertano, dove ha vissuto per oltre 10 anni. Ibi, originaria del Benin, è morta improvvisamente all'età di 55 anni il 19 maggio del 2015 e la sua salma è stata rimpatriata grazie ad una colletta. Sono state proprio le sue immagini a dare l'idea agli autori Andrea Segre e Matteo Calore. Per anni Ibi ha raccontato con la sua macchina fotografica se stessa e la vita della enorme comunità africana - oltre 10 mila persone - presente sul litorale domizio ed è riuscita a sopravvivere guadagnando ai matrimoni, ai battesimi, alle feste religiose.