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Imprese: il 24% degli startupper in Italia sono già imprenditori, l’11% donne (2)

Di Redazione |

(AdnKronos) – A variare, anche se di poco, rispetto alle altre nazioni è la percentuale di di studenti imprenditori, le persone che hanno iniziato il loro percorso di studi universitario meno di quattro anni prima della costituzione della propria impresa: questi sono meno del 5%, dato leggermente superiore rispetto a Francia e Spagna, ma meno che nelle altre startup nation: intorno all’8% Belgio, Usa e Gran Bretagna. Anche Israele è intorno a questa quota, mentre il Canada si colloca al 10%.

L’unico parametro che discosta l’Italia in maniera più netta dal resto del mondo è quello relativo ai cosiddetti “inventori”: ovvero coloro che detengono un brevetto prima della fondazione della startup. La percentuale italiana di fondatori che sono anche inventori di brevetti, pari al 3%, è significativamente inferiore a quella della maggior parte degli altri Paesi: a titolo di esempio, la percentuale è pari al 15% in Israele e al 13% negli Stati Uniti e in Svezia.

Secondo l’Ocse, il fatto che sia gli studenti che gli inventori di brevetti siano sottorappresentati tra i creatori di startup “può indicare una maggiore distanza tra gli istituti universitari e di ricerca italiani, da un lato, e le startup e l’imprenditorialità in generale, dall’altro”. I dati analizzati, continua l’Ocse, “suggeriscono che l’offerta di imprenditori innovativi non è molto diversa in Italia rispetto agli altri Paesi. Pertanto, l’esiguo numero di operazioni di venture capital in Italia sembra dipendere principalmente dalla mancanza di offerta di finanziamenti, piuttosto che da una mancanza di domanda in tal senso”.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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