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Kaspersky: aumentati del 767% gli attacchi ransomware mirati rivolti a vittime di alto profilo, l’Italia è tra i 10 Paesi più colpiti

Di Redazione |

(Milano, 23 aprile 2021) –

Secondo quanto emerso dal recente report* di Kaspersky sul panorama dei ransomware tra il 2019 e il 2020, il numero di utenti Kaspersky che ha incontrato un ransomware mirato è cresciuto del 767%. Secondo i dati raccolti dal Kaspersky Secure Network, l’Italia è tra i 10 Paesi più colpiti. I ransomware mirati sono dei malware utilizzati per estorcere denaro a obiettivi di alto profilo, come aziende, agenzie governative ed enti comunali. Guardando invece ai ransomware generici, il numero complessivo di utenti colpiti, è diminuito del 29%. WannaCry rimane la famiglia di ransomware più diffusa.

A differenza dei ransomware generici, quelli mirati, rilevati a livello globale sono aumentati. Gli attacchi ransomware mirati sono spesso rivolti a obiettivi di alto profilo, come aziende, agenzie governative, enti comunali e organizzazioni sanitarie, con l’obiettivo di estorcere loro del denaro. Questo genere di attacchi comporta un’elevata sofisticazione (compromissione della rete, ricognizione e meccanismi di persistenza, o movimento laterale) e somme di denaro più alte per il riscatto.

Tra il 2019 e il 2020, il numero di utenti Kaspersky che ha incontrato un ransomware mirato è aumentato del 767%.

Secondo le statistiche anonime raccolte dal Kaspersky Secure Network, i dieci Paesi più colpiti daransomware mirati sono stati Cina, Federazione Russa, Sud Africa, Vietnam, Stati Uniti d’America, Germania, India, Brasile, Francia e Italia.

L’Italia si trova anche ai primi posti dei Paesi più interessati dagli attacchi ransomware generici per mobile: nel 2019 si è posizionata al quinto posto, con il 2,19% di utenti italiani che avevano incontrato questa minaccia, e al sesto posto nel 2020 con l’1,41%.

“Il panorama dei ransomware è cambiato radicalmente rispetto ai primi attacchi. In futuro, gli utenti comuni continueranno a essere presi di mira da campagne generiche, ma in misura minore. Le aziende e le organizzazioni di grandi dimensioni, invece, resteranno i target principali di attacchi ransomware sempre più sofisticati e distruttivi. È dunque necessario che le aziende adottino un insieme di pratiche di sicurezza olistiche e complete per proteggere i loro dati”, ha commentato Fedor Sinitsyn, esperto di sicurezza di Kaspersky.

Per proteggere l’azienda dai ransomware, gli esperti di Kaspersky raccomandano di:

• Aggiornare il software su tutti i dispositivi in uso per prevenire l’exploit di vulnerabilità.

• Focalizzare la propria strategia di difesa nel rilevare tattiche di movimento laterale ed esfiltrazione di dati su Internet, prestando particolare attenzione al traffico in uscita per intercettare i criminali informatici.

• Eseguire regolarmente il backup dei dati e assicurarsi di potervi accedere rapidamente in caso di emergenza quando necessario.

• Condurre un audit di sicurezza informatica delle reti e correggere ogni vulnerabilità scoperta nel perimetro aziendale o all’interno del network.

• Spiegare ai dipendenti che i ransomware possono essere facilmente veicolati attraverso e-mail di phishing, siti web falsi o software scaricati da fonti non ufficiali. Assicurarsi che i dipendenti siano consapevoli dei rischi e monitorare le loro conoscenze in materia di sicurezza attraverso dei test.

Metodologia

Il report di Kaspersky “Ransomware by the numbers: Reassessing the threat’s global impact” è stato realizzato utilizzando metadati spersonalizzati forniti volontariamente dai partecipanti al Kaspersky Security Network (KSN). Il Kaspersky Security Network (KSN) è un sistema distribuito che lavora utilizzando vari componenti di protezione anti-malware.

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