La grande festa tra le strade di Cibali per la candelora dei pizzicagnoli
Il difficile compito dei “portatori” visto dalla storica famiglia Romano GUARDA IL VIDEO
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CATANIA - Avanti, sempre avanti con il cereo sulle spalle e Sant’Agata nel cuore. Vita difficile quella del portatore, ma non per la famiglia Romano che da quattro generazioni si impone le candelore catanesi. Tutto è cominciato con il bisnonno Carmelo alla fine dell’800 da allora è una passione che si tramanda da padre a figlio, passando per gli zii ed i nipoti. «Non tutti possono svolgere questo compito - racconta Santo Romano - bisogna avere nel sangue il vigore necessario per sobbarcarsi quintali di peso per centinaia di metri rischiando di farsi male in ogni momento». Ed ogni momento vuol dire anche sotto il vento, la pioggia e il freddo.
Adesso la “ciurma” porta, su spalle e schiena, la Candelora dei Pizzicagnoli. E per il quartiere di Cibali (e non solo) rappresenta una grande festa. La folla in via Fava quasi paralizza il traffico con centinaia di macchine e cellulari che immortalano ogni momento del tragitto. Perché ogni “cittadino” ama tutte le candelore e nessuno si sogna di perdersi la tradizionale “annacata”.
«E’ un appuntamento che non possiamo mancare - prosegue Romano - perché ogni portatore sa a quello a cui va incontro: un passo o un movimento sbagliato e si rischia la frattura della spalla o la rottura della colonna vertebrale. Ma tutto questo non ci spaventa perché è la nostra vita e possiamo contare sempre sull’amore e la protezione di “Santaituzza”. Unica precauzione da non dimenticare mai è quello di coprire sempre le corde in caso di pioggia evitando così che si possano danneggiare».
video di Davide Anastasi