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Mafia: attesa per domani sentenza ‘Borsellino quater’, ‘il più grande depistaggio della storia’ (2)

Di Redazione |

(Adnkronos) – Anche il processo sulla trattativa tra Stato e mafia, giunto in appello a Palermo, e che lunedì scorso ha visto sedersi sul pretorio l’ex premier Silvio Berlusconi, che si è avvalso della facoltà di non rispondere, entra nel processo d’appello del Borsellino quater. “A parere di questo ufficio, ed in attesa dell’esito definitivo del processo ‘trattativa’, se sarà provato in maniera inconfutabile che l’accelerazione dell’uccisione del giudice Paolo Borsellino è stata determinata anche dalla sua opposizione ad accordi fra elementi deviati dello Stato e Cosa nostra, avremo, quale conseguenza immediata e diretta, altri elementi utili ed importanti al fine di comporre lo scenario di quella tragica stagione stragista. Da un lato la cosiddetta trattativa e le concomitanti singolari vicende relative al rapporto mafia-appalti, possono aver contribuito, anche senza interferenze fra loro, ad indurre Salvatore Riina alla più rapida eliminazione di Borsellino”.

Tocca , dunque ai giudici della Corte d’assise d’appello di Caltanissetta, l’arduo compito di acquisire, a distanza di numerosi anni, “ulteriori elementi per la ricostruzione completa della dinamica della strage di via d’Amelio”, che “presenta ancora oggi diversi punti drammaticamente irrisolti”, come ha sempre detto l’accusa. “I cittadini, anche i più giovani, quelli che nel 1992 non erano nemmeno nati” hanno “il diritto di interrogarsi e di discutere, in ogni sede, in ordine a quel tragico capitolo della nostra storia, chiedendo a gran voce risposte chiare e e coerenti”, ha sempre ripetuto il pg Lia Sava.

“L’Italia, dunque, ha estremo bisogno di conoscere ogni frammento del contesto, delle causali, degli autori delle stragi e ciò non solo al fine di meglio comprendere cosa accadde davvero in quegli anni, allorché venne sferrato il più violento degli attacchi alla nostra democrazia”. E domani, con la nuova sentenza d’appello, si arriverà a un altro punto fermo, in attesa della decisione della Corte di Cassazione.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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