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Mafia: attesa per domani sentenza ‘Borsellino quater’, ‘il più grande depistaggio della storia’ (4)

Di Redazione |

(Adnkronos) – La sentenza di morte per Paolo Borsellino sarebbe stata emessa dal boss mafioso Totò Riina, nel corso della riunione per gli auguri di Natale, nel dicembre del ’91. Nessuno dei capi mandamento si oppose. Avallarono quella decisione. “Gli italiani – aveva detto il Pg Carlo Lenzi durante la requisitoria- dovevano capire con chi avevano a che fare”.

E i falsi collaboratori, Francesco Andriotta, Calogero Pulci e Vincenzo Scarantino, che ruolo hanno avuto? “Andriotta e Pulci hanno reso gravissime dichiarazioni mendaci da cui sono discese pesantissime condanne. Andriotta ha ammesso di non sapere nulla e di aver barattato la sua libertà con quella degli altri”, hanno sempre detto i rappresentanti dell’accusa.

Il ruolo di Andriotta sarebbe stato quello di convincere Scarantino a collaborare. Mentre Scarantino? Che inizò a collaborare nel 1994, per poi ritrattare, e poi ritrattare a ritrattazione, con le sue dichiarazioni fece condannare degli innocenti. Domani si attende l’ennesima sentenza per aggiungere un altro tassello a una vicenda che, a 27 anni di distanza, è ancora piena di misteri. La sentenza d’appello, è l’auspicio dell’accusa, “dovrà condurre alla completa verità sulla stagione stragista degli anni 1992-1993; approdo indispensabile per chiudere i conti con alcuni nebulosi ed inquietanti aspetti della storia dell’ultimo quarto di secolo del nostro Paese”.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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