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Mafia: imponevano i loro frutti di mare ai ristoranti, tre arresti a Palermo

Di Redazione |

Palermo, 14 set. (AdnKronos) – Trasferimento fraudolento di valori e concorrenza sleale, aggravati dall’aver agito con metodo mafioso e dall’aver favorito Cosa Nostra. Sono queste le accusa nei confronti di Giuseppe e Nunzio Serio, rispettivamente 39 e 42 anni, e Filippo Raneri, 33 anni, raggiunti da una misura cautelare emessa dal gip di Palermo. Un provvedimento che giunge al termine delle indagini condotte sulla famiglia di Tommaso Natale e dalle quali, nel mese di gennaio, era scaturito un provvedimento di fermo emesso dai magistrati della procura di Palermo a carico di diversi personaggi, tra cui lo stesso Giuseppe Serio, accusati di associazione mafiosa ed estorsione.

Le indagini avevano, infatti, dimostrato come i fratelli Nunzio e Giuseppe, elementi di vertice del sodalizio mafioso operante nella zona di Tommaso Natale, nonché fedelissimi dei Lo Piccolo, avessero imposto ai ristoratori delle borgate marinare palermitane di Mondello e Sferracavallo la fornitura dei frutti di mare distribuiti dall’esercizio ‘Frutti di mare Cardillo’, fittiziamente intestato ad una cugina ma, di fatto, nella loro disponibilità.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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