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Migranti: sindaco Mineo, ‘abbandonati da Stato, pronto a consegnare fascia tricolore’

Di Redazione |

Palermo, 10 giu. (AdnKronos) – (di Rossana Lo Castro) Ha scritto al capo dello Stato, Sergio Mattarella, al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e ai due vice premier Matteo Salvini e Luigi Di Maio. “Senza ricevere nessuna risposta”. Adesso il tempo è scaduto e lui, il sindaco di Mineo (Catania), Giuseppe Mistretta, si dice pronto a volare a Roma per consegnare la fascia tricolore. “Lo Stato ha deciso la morte del mio Comune. Se entro questa settimana non riceverò un segnale forte, non mi resta altra alternativa. Non sono nelle condizioni di poter amministrare la mia città” dice all’Adnkronos.

I vertici del Viminale sarebbero dovuti arrivare entro marzo nella cittadina del Catanese. Una visita utile a stilare un “patto” per la chiusura del Cara, il più grande centro di accoglienza per richiedenti asilo d’Europa, prevista entro l’anno. Un documento in cui scrivere nero su bianco una serie di impegni per assicurare la rinascita di un territorio a cui “in tutti questi anni è stato imposto un grande sacrificio” denuncia Mistretta.

Nell’ex residence degli Aranci, originariamente destinato a ospitare i militari statunitensi, oggi ci sono un centinaio di migranti. I rimpatri proseguono secondo il calendario prestabilito, ma i timori del primo cittadino sono diventati realtà. “Dopo l’incontro al Viminale ho registrato il silenzio più assoluto – racconta -. Tutti gli annunci sono rimasti lettera morta. Nessuno è venuto a Mineo e ai miei appelli non ho ricevuto risposta. Salvini? Non l’ho mai sentito”.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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