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Open Arms: tra scambi infuocati di lettere e polemiche, l’estate calda del 2019/Adnkronos (2)

Di Redazione |

(Adnkronos) – “Il reato di sequestro di persona” contestato dal Tribunale dei ministri di Palermo “risulta aggravato dal fatto che la condotta è stata commessa da parte di pubblico ufficiale con abuso dei poteri inerenti alle sue funzioni” scrivevano le tre giudici nella richiesta di autorizzazione a procedere al Senato. “Non è infatti dubitabile che l’indicazione del Pos (porto sicuro ndr) o il suo diniego era atto rimesso al Ministro dell’Interno che avrebbe dovuto emetterlo quale pubblico ufficiale nell’esercizio di una funzione amministrativa, e che lo stesso ha abusato di tali poteri sviando la funzione esercitata dal risultato per il cui conseguimento essa era normativamente riconosciuta (emissione dell’atto conclusivo di un evento SAR, in funzione di tutela della vita in mare, secondo quanto prescritto dalla normativa nazionale e sovranazionale più volte ricordata) verso finalità ad esso estranee, quale la difesa dei confini, con prioritario accento sulla tutela della sovranità dello Stato, in violazione della citata normativa”. “Altresì configurabile è l’aggravante integrata dalla minore età di alcune delle persone offese, dato che solo in data 18 agosto 2019 fu consentito lo sbarco dei 27 minori non accompagnati che si trovavano ancora a bordo”, dicevano ancora le giudici.

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