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Open Arms: tra scambi infuocati di lettere e polemiche, l’estate calda del 2019/Adnkronos (4)

Di Redazione |

(Adnkronos) – L’ex ministro dell’Interno, nell’agosto 2019, “era pienamente consapevole di come il proprio rifiuto di concedere alla Open Arms un Pos (porto sicuro ndr) sulle coste italiane incidesse, comprimendoli, sugli interessi e i diritti fondamentali delle persone soccorse” scrivevano le tre giudici del Tribunale dei ministri. “Vale la pena di ricordare come le autorità ministeriali coinvolte erano perfettamente a conoscenza e non hanno mai posto in dubbio che all’origine della intera vicenda vi fossero episodi di soccorso in mare di persone in situazione di difficoltà, tanto che lo stesso decreto interministeriale del primo agosto 2019 assume tale dato di fatto tra le sue premesse, affermando che si era avuto un soccorso di natante ‘in distress’ – dicevano ancora i magistrati nel provvedimento – Inoltre, la presenza a bordo di minori, di soggetti che intendevano avanzare richiesta di asilo e, più in generale, il progressivo peggioramento delle condizioni psicofisiche delle persone trasportate erano circostanze puntualmente portate, in tempo reale, a conoscenza del Ministro, per il tramite di Imrcc che trasmetteva ogni notizia all’Ufficio di Gabinetto”.

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