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Saguto: giudice, ‘grazie ai giudici che hanno letto le carte, dopo me Torre Artale è fallita’

Di Redazione |

Palermo, 12 lug. (AdnKronos) – “Ringrazio collegio giudicante per essersi letto le carte, era tutto nelle carte. Ma un conto è se lo dico io e un altro se lo dice il giudice”. Lo ha detto all’Adnkronos Silvana Saguto, l’ex Presidente delle Misure di prevenzione di Palermo dopo l’assoluzione dall’accusa di abuso d’ufficio. Tutto ruotava attorno alla nomina di un coadiutore di un bene sequestrato alla mafia, Torre Artale di Trabia. “I sindacati mi avevano detto che l’amministratore aveva distrutto Torre Artale e faceva perdere 35 posti di lavoro -racconta oggi dalla sua abitazione di Palermo dove ha atteso la sentenza -io, di fronte a questa dichiarazione, insieme con il collegio abbiamo deciso di nominare un perito che verificasse la situazione perché loro sostenevano che fosse l’amministratore incapace di gestire. Perché la struttura poteva funzionare”.

Secondo la Procura l’’ex Presidente delle Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo nel marzo 2012, avrebbe invece imposto all’amministratore giudiziario dell’hotel Torre Artale di Trabia l’assunzione di un coadiutore, Mario Caniglia, “senza alcuna esperienza in materia economico aziendale”. L’amministratore Salvatore Benanti disse ai giudici di essersi opposto alla richiesta de giudice Saguto. Che fu rinviata a giudizio per abuso d’ufficio.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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