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Sfera Ebbasta, il rapper dei record con origini di Mazzarino

Di Simone Russo |

Sfera Ebbasta, è un artista da record. Dopo aver conquistato mezza Europa con il suo “Sfera Ebbasta European Tour”, è entrato direttamente al numero 1 nella classifica Fimi dei dischi più venduti. L’album omonimo Sfera Ebbasta ha ottenuto il riconoscimento di disco d’oro e continua tutt’ora a registrare eccellenti performance di vendita. Per la prima volta nella storia del rap italiano, il disco del rapper è entrato in classifica in altri cinque paese europei: Francia, Belgio, Lussemburgo, Germania e Svizzera, stabilendosi nella top ten dei dischi più scaricati su Itunes. Adesso in Italia la sua Tran Tran è una hit estiva già certificata disco di platino e su Youtube sfiora le 13milioni di views. Le sue origini sono siciliane. Suo nonno era di Mazzarino e sua madre è cresciuta in Sicilia. «Sono entusiasta di tornare in Sicilia in ben due appuntamenti dello “Sfera Ebbasta Summer tour” – dice il rapper milanese -. La Sicilia mi ha sempre dimostrato un affetto interminabile e un calore pazzesco anche lo scorso anno. Sono contento di poter replicare prima a Casteldaccia e poi a Catania. Gli show siciliani saranno infuocati come tutti i miei live e proporrò quasi tutti i brani dell’album, le nuove uscite e la recente hit Tran Tran. La dimensione live è quella che preferisco e mi piace far scatenare la gente e vederla coinvolta e divertita insieme a me. L’ultimo anno è stato pazzesco, tanti i riconoscimenti, numerosi i dischi di platino e d’oro, non posso che ringraziare il mio pubblico perché tutto ciò è stato possibile grazie a loro, una vera e proprie benedizione».

Il tuo singolo d’esordio “Ciny” racconta la realtà di strada di Cinisello Balsamo. Un brano che è diventato un inno per i ragazzi dei quartieri periferici di tutta Italia. Come ti spieghi questo successo?

«In realtà parlo di Cinisello perché è il posto che conosco bene. Ma quella è una realtà comune in tutta Italia. Ogni posto potrebbe essere Cinisello. Questo è il motivo per cui anche a Catania c’è gente che mi ascolta. Le storie che si vivono nei quartieri sono sempre le stesse».

Seguitissimo da un pubblico poco più che adolescente, che consigli ti senti di dargli?

«Adesso è un bel dramma. In questo momento se non hai le idee chiare su cosa vuoi fare nella vita, sei veramente fregato. O ti ritrovi a fare un lavoro scadente o devi avere la fortuna e la capacità di crearti il tuo ambiente. Non è così facile, non tutti ci riescono. Il mio consiglio è sicuramente quello di impegnarsi fino in fondo e di non mollare mai. Tutto può succedere, anche quando sembra tutto fermo. Per quanto riguarda la musica le cose fatte bene e le belle canzoni ci saranno sempre. Ci sarà sicuramente spazio per nuovi artisti, però competere con le mie canzoni è un po’ difficile. Se si impegnano magari ci riescono».

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