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Termini Imerese, solo martedìil nome del finanziatore per Grifa

Termini Imerese, solo martedì il nome del finanziatore per Grifa

A Roma il governo regionale ha affrontato con il governo nazionale anche i temi del futuro dell’ex stabilimento Fiat e della ricoversione in bioraffineria del petrolchimico di Gela

Di Redazione |

PALERMO – Dovrebbe essere firmato la prossima settimana l’accordo di programma quadro da 350 milioni di euro, tra fondi statali e regionali, per il rilancio del polo industriale di Termini Imerese, dove la Fiat ha chiuso la fabbrica nel novembre 2011. È quanto trapela dall’incontro al ministero dello Sviluppo economico, a Roma, con i rappresentanti del dicastero, dei lavoratori, di Grifa – la società disposta a costruire auto ibride nell’ex fabbrica di Fca -, di Invitalia e della Regione siciliana. Secondo quanto si apprende, dovrebbe essere definito lunedì l’accordo con un finanziatore per procedere alla ricapitalizzazione di Grifa. Si tratta di una società italiana attiva nel settore della componentistica che opera anche all’estero. La società, che sosterrà l’aumento di capitale del gruppo, oltre ad entrare nel capitale sociale, a Termini Imerese dovrebbe svolgere insieme a Grifa attività di componentistica.  

Per Gianluca Ficco e Vincenzo Comella della Uilm, «secondo quanto riferito dal ministero il nuovo investitore dovrebbe essere un produttore di componentistica italiano, che sarà presentato ufficialmente martedì. Invitalia dovrà a quel punto ammettere Grifa al contratto di sviluppo, attestando la solidità finanziaria e industriale del piano». «La Regione siciliana e il ministero stesso hanno definito l’accordo di programma – proseguono – che dovrà essere materialmente firmato la settimana prossima, al fine di sostenere il piano di reindustrializzazione e di prevedere strumenti utili ai lavoratori dell’indotto».  

«Restiamo in attesa di conoscere il nuovo investitore prima di poterci esprimere – aggiungono – ma il tempo stringe e il governo deve fornirci garanzie anche attraverso Invitalia», concludono.  

A Roma il governo Crocetta ha trattato anche il tema della riconversione della raffineria Eni a Gela: ci sarebbe una società interessata a produrre bio-energia e bio-carburante nell’area di Gela. Ciò consentirebbe l’occupazione di circa 550 persone a Gela, favorendone la riconversione nel campo della green economy. Al fine di accelerare la realizzazione degli investimenti, entro un mese verrà predisposto un accordo di programma per arrivare al piano definitivo entro febbraio/marzo.  

Per quanto riguarda invece i conti in rosso della Regione, Delrio subito dopo l’approvazione della legge di stabilità nazionale, avvierà un tavolo congiunto intersettoriale tra Regione e governo nazionale sul risanamento finanziario della Regione siciliana. Soddisfatto il presidente Crocetta per «la grande apertura e per la disponibilità del governo nazionale sulle questioni siciliane».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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