GOURMET PATINATI, ARRINISCIUTI DI OGNI SPECIE, SIETE FINITI. LO DICE “THE ATLANTIC”

Di Redazione / 13 Maggio 2019

Bé, meraviglioso! Dimenticate tutto quello che pensavate di avere imparato sul mondo della comunicazione “social”. Quella specie di massa bovina aspirante brandizzata composta da individui tutti uguali, convinti di essere moderni, alla ricerca neanche tanto dignitosa di macellerie, bar di paese, agriturismi cafoncelli più o meno gourmet, ai quali consigliare strategie di market(t)ing, posizionamento sui motori di ricerca, account, video cioppo belli va… ecco, secondo uno studio pubblicato da “The Atlantic”, la rivista ipercult fondata nel 1857 niente di meno che da Ralph Waldo Emerson (l’amico e maestro di Henry David Thoreau, che per qualche anno se ne andò a vivere da solo in campagna in una capanna di legno costruita con le sue mani, esperienza dalla quale nacque “Walden, ovvero vita nei boschi”) l’estetica patinata, la foto “studiata”, il video perfettino, vengono oramai percepite come di una cafonaggine insopportabile, da “arrinisciutazzi” diremmo.

I più celebri influencer (a partire proprio dai Ferragnez) ai grandi studi di comunicazione lo hanno capito: quest’etetica, oramai, suona finta, suona “vorrei ma non posso”, suona “prediciottesino”, dà la netta sensazione di chi vuole darsi una ripulita sentendosi “vippis” senza mai neanche lontanamente esserlo stato (senza fare nomi, li trovate in cronaca, suona come quello che si inventò la storia della fabbrica di biciclette di famiglia inesistente).

Le “stories”, allora, come dovrebbero essere? Dovrebbero innanzitutto contenere uno “stile”, cosa che, signora mia, non ti inventi: il famoso “contenuto”, o ce l’hai o non ci sono corsi di couching, psicologia del rapporto col cliente, soddisfazione finale, che sanno più del “più antico mestiere del mondo” che dell’arte della vendita. Le “stories”, in altri termini, devono essere autentiche, e l’autenticità non si inventa.

Si predice anche la scomparsa, a breve, di quella bolla di aziendine che vendono pubblicità sul web, di imprenditori convinti che il “posizionamento” serva a qualcosa.

Resterà chi ha una storia. Chi ha un contenuto. E di questo la presente rubrica si rallegra.

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