Gio­va­ni e let­tu­ra: tra spe­ran­ze e cri­ti­ci­tà, un bi­no­mio da ri­fa­re

Di Redazione / 26 Gennaio 2020

In Si­ci­lia a leg­ge­re è sol­tan­to una per­so­na su quat­tro. Ba­ste­reb­be que­sto poco in­co­rag­gian­te in­di­ce nu­me­ri­co (ISTAT 2018) per get­ta­re luce sul­l’al­lar­man­te qua­dro di po­ver­tà edu­ca­ti­va che con­trad­di­stin­gue la no­stra ter­ra. Acui­to ul­te­rior­men­te nel­la sua gra­vi­tà dal­l’ap­pren­de­re come, fa­cen­do il pa­ra­go­ne con i no­stri com­pa­gni in­su­la­ri, in Sar­de­gna a leg­ge­re sia qua­si una per­so­na su due (un dato pres­so­ché in li­nea con quel­lo na­zio­na­le). Con­te­stual­men­te, il Bel­pae­se si vede at­tra­ver­sa­to da un pa­ra­dos­so di non sem­pli­ce ri­so­lu­zio­ne: a fron­te di un in­cre­men­to del­la pro­du­zio­ne li­bra­ria e del­l’of­fer­ta di ti­to­li, ne­gli ul­ti­mi 5 anni si è re­gi­stra­ta la chiu­su­ra di ben 2300 li­bre­rie. A cosa si deve que­sta in­fe­li­ce de­cre­sci­ta? E qua­li ri­fles­sio­ni sono ne­ces­sa­rie per in­ver­ti­re la ten­den­za?

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