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BuonGusto

Le rame di Napoli diventano un gelato, la novità di Serena Urzì

Tradizione reinventata dall'avvocato che ha lasciata la toga per amore dei dolci

Di Redazione

Tutto il gusto e la tradizione delle prelibate Rame di Napoli ma… in versione gelato. A Catania è possibile scoprire questa dolce novità, grazie all’arguzia e all’inventiva di una giovane e già apprezzata gelatiera. Serena Urzì, infatti, ha reinterpretato la ricetta dei famosi biscotti catanesi (nonostante il nome di questi dolci possa trarre in inganno), facendone una gustosissima versione in vaschetta gelato. Anzi, due versioni, visto che è possibile scegliere tra le Rame di Napoli classiche al cioccolato e al pistacchio, in cono o coppetta.

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Serena Urzì, della famiglia che gestisce la storica gelateria Ernesto al lungomare di Catania,  ha lasciato la toga per amore del gelato. Trentotto anni, avvocato specializzato alla Luiss, con anni passati in uno studio, ha deciso di abbandonare la professione per tifarsi tra le dolcezze di famiglia. E' stata l'unica donna siciliana selezionata per la semifinale del Gelato Festival World Masters dove ha presentato la “Traversata del Gusto”,  ricotta, stracciatella di cioccolato di Modica Igp, mandorla, pistacchio e  nocciole. Tanti gusti nuovi e tanto spazio all'artigianalità. 


«Possiamo affermare – dice  Serena Urzì – che con questi gusti è iniziato ufficialmente il nostro progetto di destagionalizzazione del gelato e intendevamo partire proprio con le prime feste autunnali. Catania e il suo territorio, infatti, ma pensiamo anche tutta la Sicilia e gran parte del Sud Italia si prestano, come clima e come cultura culinaria, a poter proporre un consumo del gelato che duri tutto l’anno, senza più distinzioni tra inverno ed estate. Nello specifico ecco che presentiamo i primi gusti originali da proporre in queste settimane d’autunno e che già in tantissimi, grandi e piccoli, stanno apprezzando e chiedendo in gelateria». 


Per quel che concerne la lavorazione, l’intervento della gelatiera è teso a conferire al gelato le stesse note aromatiche che si ritrovano nei biscotti. Ciò si traduce nell’utilizzo di miele dell’Etna ai fiori d’arancio, marmellata di arance, zeste di arancia, chiodi di garofano, cannella, tutti prodotti a chilometro zero e alcuni lavorati con tecniche di infusione, per rilasciare i sentori aromatici nel miglior modo possibile e armoniosamente. Tra le chicche della nuova e “fredda” ricetta, poi, c’è l’inserimento di rame sbriciolate all’interno, mentre il gelato ha una glassa, in finale, identica a quella utilizzata sui biscotti. 


«Tra uno strato e l’altro del gelato, al suo interno, – conclude la gelatiera – inseriamo il biscotto, perché la masticazione scopra un’altra gradevole sensazione in diverse consistenze: gelato, biscotto, ancora gelato infine glassa, per un vero, originale e al tempo stesso tradizionale piacere».


In Sicilia, si sa, ogni occasione è buona per tradurre le tradizioni isolane in prelibate ricette. È stato così per le festività di Ognissanti e Commemorazione dei Defunti, in attesa che Serena Urzì presenti altre novità dolciarie di “gelateria” con l’arrivo dell’inverno e del Natale.

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