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Martedì gli Stati generali dell'agroalimentare d'eccellenza, consorzi Dop, Igp, Doc, Qs

Convegno e tavolo di confronto per valorizzare i marchi made in Sicily e  progettare il marketing futuro delle produzioni

Di Pierangela Cannone

Fare sistema: un verbo e un sostantivo che, se uniti in forza di una visione comune, sono capaci di grandi cose. Ed è proprio da questo fiato vitale che nascono gli “Stati generali dei Consorzi Dop - Igp - Doc - Qs Sicilia”, un convegno e anche un tavolo di confronto e dibattito, per cogliere proposte da mettere a sistema. Appuntamento, quindi, a martedì 28 giugno nella sala conferenze del resort “Poggio del sole” di Ragusa, per affrontare, insieme con esperti e rappresentanti delle istituzioni le opportunità del settore. I sistemi agricolo, agroalimentare e agrituristico della Sicilia rappresentano, un insieme economico basato su prodotti di qualità, turismo, enogastronomia ed export. Temi trasversali capaci di mettere più generazioni a confronto. Lo dimostra il progetto pilota “Coltivi…Amo il patrimonio di Sicilia”, rivolto agli istituti alberghieri siciliani. Per realizzarlo sono state usate risorse del Psr Sicilia 2014-2022 ed è stato promosso dall’assessorato regionale dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea, in collaborazione con il quotidiano “La Sicilia” e “Dse Pubblicità”. 

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Gli stessi interlocutori puntano ora i riflettori sulla valorizzazione dei marchi Doc, Igp, Dop e Qs Sicilia, che rappresentano l’eccellenza dei prodotti “made in Sicily”. Nell’ottica di una crescente richiesta di prodotti certificati, si ritiene strategica la creazione di una rete di collaborazione tra i vari produttori e gli organi regionali. 
«I marchi di qualità valorizzano le eccellenze siciliane e aggiungono valore alla produzione - afferma l’assessore all’Agricoltura, Toni Scilla - In questo modo, è possibile avere maggiori probabilità di conquistare fette di mercato importanti e, nello stesso tempo, garantire la qualità al consumatore finale. Occorre puntare sulla valorizzazione dell’agroalimentare rispetto all’eccellenza qualitativa e anche rispetto alla storicità. Una politica di marketing avrebbe un riverbero diretto sull’economia». 


«Fare rete è essenziale per raggiungere lo scopo finale - prosegue Scilla - ed è anche importante fare informazione. Da qui la sinergia con il quotidiano La Sicilia. Lo abbiamo già dimostrato con il risultato straordinario ottenuto con il progetto “Coltivi..Amo il patrimonio di Sicilia”. Vanno uniti insieme tre elementi fondamentali, che sono il digitale ed il bello e il buono di Sicilia. Il convegno è la dimostrazione del lavoro svolto dall’assessorato, interpretando anche la visione del governo Musumeci. È importante tenere sempre alto il valore delle tradizioni siciliane, pertanto occorre mantenere la specificità della sicilianità. Ecco perché il brand Sicilia è volano delle imprese dell’Isola».   


“Stati generali dei Consorzi Doc - Igp - Dop - Qs Sicilia” si appresta, dunque, ad essere un evento unico per la peculiarità dei temi affrontati e per la presenza di qualificati partecipanti e realtà imprenditoriali. Due gli obiettivi che ci si prefigge di perseguire: l’analisi della situazione attuale del settore e delle attività in corso, individuando le criticità e programmando gli interventi per il prossimo futuro; la condivisione di un progetto di rilancio e di valorizzazione dei prodotti certificati dell’Isola. 
Va notato che il comportamento d’acquisto del consumatore sta attraversando un profondo e radicale cambiamento, divenendo più riflessivo e salutista, in cerca di esperienze emotivamente coinvolgenti e polisensoriali, con un occhio sempre attento al risparmio. Si passa così dal “made in Italy” al “made in local”: la capacità  delle aziende, ed in questo caso dei consorzi, di “narrare” i propri territori, così come i propri processi produttivi, diventa quindi un’esigenza. 
Ecco, dunque, che la sessione pomeridiana del convegno si sposterà al Corfilac, il Consorzio per la ricerca nel settore della filiera lattiero-casearia e dell’agroalimentare, che ospita il primo Brainlab di neuromarketing della Sicilia, per studiare le emozioni dei consumatori tramite le neuroscienze al fine di poter definire una strategia di marketing e comunicazione più efficace dei prodotti agroalimentari siciliani. 

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